Latorre, la moglie del marò chiede il divorzio: "Ha abbandonato i suoi tre figli"

Massimiliano Latorre
La moglie di Massimiliano Latorre ha chiesto il divorzio. Il marò accusato insieme al collega Salvatore Girone di aver ucciso per errore due pescatori al largo del Kerala poiché scambiati per pirati si troverà in settimana a fronteggiare l'udienza per il divorzio chiesto da Rosalba Ancona, madre di tre dei suoi quattro figli. 

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"Ha quasi del tutto abbandonato i suoi figli. Non è venuto nemmeno al compleanno dei 18 anni della più grande. Ormai se ne disinteressa e non rispetta minimamente le decisioni del giudice", ha raccontato a Repubblica la donna sposata alla fine degli anni '90. Dalle sue parole emerge il ritratto di un padre distante, nonostante nel 2014 sia tornato in Italia in seguito all'ictus che lo ha colpito mentre era ancora in India. "Nessuno vuole mettere in dubbio il suo operato all’interno della Marina, ma come famiglia siamo distrutti. L’ultima volta che ha visto i suoi figli è stato lo scorso agosto: adesso forse li incontrerà qualche giorno per le vacanze di Natale. Ma hanno bisogno di un padre presente, che si occupi di loro", ha spiegato la signora Ancona, che ha anche parlato di minacce ed episodi di violenza per il quali aveva sporto denuncia salvo ritirarla in concomitanza con le accuse in India. 

 
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Domenica 10 Dicembre 2017, 11:37






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5 di 39 commenti presenti
2017-12-12 11:23:19
... Patria e Onore , e poi se ne fregano della famiglia ... E quelli che non capiscono che questa vicenda non c'entra nulla con i pescatori del Kerala ...
2017-12-11 20:47:20
Non sono stati loro...punto. I palesi depistaggi, i cambiamenti improvvisi delle testimonianze, l'occultamento delle prove, l'affondamento di proposito del peschereccio, l'esclusione di periti di parte nella verifica delle prove e dalle autopsie dei pescatori...insomma, se l'India avesse avuto uno straccio di prova lo avrebbe utilizzato. Vorrei inserire inoltre nel dibattito, la questione politica e gli affari economici tra India e Italia...e quando ci sono interessi..... Per ultimo, una cosa che dovrebbe spazzare via ogni discussione....qualsiasi nazione, anche la più militarmente scalcinta, non lascia mai nessun proprio militare processare da altre nazioni per vicende operative. C'è un solo precedente, quello dei maro' e dell'Italia....e la figura di cioccolato fatta dai papaveri italiani, da Monti al ministro della difesa fino al capo di stato maggiore e altri, resterà un'onta, una vergogna unica.... Con che spirito andranno d'ora in poi i nostri uomini e donne in missione all'estero se vengono "tutelati" in questo modo? Andranno lo stesso... e questo sì che è eroismo.
2017-12-12 15:02:08
La decisione di affidare la missione anti-pirateria ai nostri Fanti di Marina e' nata in qualche sottoscala della politica, dove gli interessi degli Armatori a risparmiare quattrini (in conto Pantalone) si sono fusi con gli interessi dei Fratelli d'Italia - rappresentati da tal La Russa - a ricevere cospicue donazioni, e agli interessi del Reggimento, pure esso "sovvenzionato". Il Capo di Stato Maggiore dell'epoca non trovo' nulla da obiettare e mando' allo sbaraglio gli uomini, autorizzando le scorte senza alcun "paracadute" (un accordo tra Stati litoranei per risolvere eventuali questioni generate dalla presenza di militari armati su navi mercantili nazionali) e lasciando irrisolta la questione del doppio comando in zona di operazioni (al Comandante della nave non era riconosciuta alcuna autorita' sui militari presenti a bordo, pur nel suo ruolo di capo della spedizione). Verso le ore 1630 del 15 febbraio 2012 i militari di scorta (al loro primo giorno di navigazione della loro prima scorta in mare), senza avvertire il Comandante (titolare, n.b.) della nave, aprono fuoco di dissuasione contro un peschereccio in rotta di collisione da dritta. Qualche ora piu' tardi il Comandante (titolare, n.b.) della nave riceve l'ordine, dalla Guardia Costiera indiana, di interrompere il viaggio e di dirigere su Cochin. Il Comandante consulta i proprii Armatori e senza avvertire i militari presenti a bordo, asseconda le Autorita' indiane ed entra in porto a Cochin. Questo lungo preambolo per rimarcare la differenza tra le scorte - nate nel sottoscala della politica - e le missioni ufficiali sotto egida ONU o NATO, cui l'Italia partecipa come Stato membro.
2017-12-12 16:34:41
Scusa Gnampolo, chi detta le regole d'ingaggio dei contractor? E chi li paga? Lei dice che i militari hanno aperto il fuoco senza avvertire il comandante: forse dimentica che in caso di pericolo imminente il comando passa all'uomo1. Il comandante della nave perde ogni potere decisionale. E chi erano gli uomini 1 e 2 nella Lexie? Ha mai sentito il caso flotta statunitense Rappahannock? La cerchi e la conosca e capirà perchè per i fucilieri italiani è andata diversamente. Non dimentichi De Mistura. Non dimentichi il sequestro di un ambasciatore come pri o caso al mondo. Parliamo di un Paese per metà degradato e per metà in grado di vendersi la madre, contro l'italia, Paese che vende i suoi uomini al miglior offerente. Non occorre essere complottisti: il proiettile non coincideva. Non hanno fornito prove,non hanno permesso una controindagine, hanno distrutto l'imbarcazione come ricorda Fiocchi, hanno sequestrato un politico, hanno indetto la peggior campagna informatica contro l'italia mai vista, hanno rifiutato arbitrati internazionali, hanno sequestrato tutto ciò che esisteva nell armeria della Lexie in cerca di far combaciare il loro chiodino, comenon bastasse in porto al Kerala li chiamarono per prestare servizio, ci vanno e si ritrovano elicotteri in assetto di guerra e 36 uomini che invadono il suolo italiano. I marò pagano la divisa italiana perchè l italia considera i militari come carne da macello inutile. Non dimentichi però la cosa più importante: facciamo finta che siano due assassini incalliti e spietati e abbiano giocato al piattello con i pescherecci? Bene, in tutti i casi QUI dovevano subire un processo. Solo QUI. Cermis e Calipari docet! Dinnanzi a questa scandalosa violazione tutto il resto diventa drammaticamente fuffa. Per me la colpa poteva essere anche di grande puffo nascosto nelle casse di ARX. Qui dovevano tornare e qui subire processo regolare ed eventuale condanna. Amen. Un contractor italiano dovrebbe percepire 50mila euro al mese solo per essere italiano, sia per i politici, sia per le istituzioni, sia per i generali, sia per il popolo.
2017-12-12 19:03:25
Altola'! Lei cita navi militari, io parlo di petroliere commerciali in zavorra, con murate alte dieci metri, inattaccabili da malintenzionati su barchini!!!! Nessun pericolo era imminente: ma i nostri Marescialli - al loro primo giorno della loro prima scorta - hanno interpretato a modo loro una situazione nautica quale se ne verificano mille al giorno in quelle acque...e nessuno, della nave, li ha dissuasi. Perche'? E' il grande mistero di quella vicenda. Sulla Lexie era imbarcato un Comandante titolare, Umberto Vitelli, ed un comandante in soprannumero, tale Carlo Noviello: questo personaggio avrebbe dovuto sostituire il Comandante titolare prossimo allo sbarco e si trovava a bordo per scelta dell'Armatore: per ricevere le consegne, senza altre responsabilita'. Al momento dell'avvistamento del peschereccio questa persona si trova in plancia. Non ha incarichi ma e' il prossimo Comandante della nave. Il primo ufficiale indiano si inchina al ruolo e gli riconosce il potere di decisione; il Comandante titolare Vitelli e' nella sua cabina, intento a scrivere. Attorno alle 1630 viene avvistato al radar il peschereccio, in rotta di collisione da dritta: e' il Noviello a decidere di NON manovrare e di andare allo scontro. I Marescialli si allarmano e considerano l'avvicinamento del peschereccio un atto ostile: Noviello non fa nulla per disduaderli ma non avverte il suo Comandante della situazione che sta montando. I Marescialli sparano, il Comandante Vitelli e' sorpreso dalla sparatoria in cabina: l'anima nera della storia e' questo Carlo Noviello, poi espulso dalla compagnia D'Amato; mai ascoltato dai giudici perche' evidentemente va bene cosi'.