Maltempo, nuovo allarme sulla Capitale: litorale a rischio erosione. Bufere anche al centro-nord e Campania

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Foto di repertorio
ALLERTA PER LAZIO E ROMA Scatta una nuova allerta meteo a partire da domenica sera fino a martedì. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica che riporta una valutazione di criticità codice giallo per rischio idrogeologico per temporali a seguito di precipitazioni previste sparse, anche a carattere di rovescio o temporale sulle seguenti zone di allerta del Lazio: sui Bacini Costieri Nord, Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene e Bacino del Liri. Si prevedono sul Lazio venti forti meridionali con raffiche fino a burrasca forte con possibili mareggiate lungo le coste esposte. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555.

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I TEMPORALI Piogge intense al Centro Nord, con forti rovesci e temporali e possibili accumuli di pioggia intorno a 50-100 litri al metro quadrato nell'arco di 24 ore: lo indicano del previsioni dei meteorologi di Meteo.it, che segnalano inoltre un'allerta arancione della Protezione civile, ossia un'allerta «di moderata criticità per rischio idraulico» in Emilia Romagna, Toscana e Liguria. Nel frattempo intensi venti di Scirocco stanno facendo temporaneamente impennare le temperature al Centro-Sud, fino a valori ben al di sopra della norma, con picchi vicini a 25 gradi sulla Sicilia. Già entro lunedì, però, lo Scirocco verrà sostituito da venti di Libeccio più freschi, che faranno tornare le temperature verso valori vicini alla norma. Gli stessi venti manterranno condizioni di instabilità soprattutto al Nord e sulle regioni occidentali, dove il tempo sarà ancora a tratti piovoso. 

​ Possibili piogge di forte intensità, sempre secondo i meteorologi di Meteo.it, sono possibili in Liguria, Appennino emiliano, alta Toscana, Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli. Piove anche sulle regioni centrali tirreniche, in particolare Umbria, Marche e Sardegna e si prevede una temporanea estensione delle piogge alle regioni centrali adriatiche, in Puglia e Campania. In serata è atteso un parziale miglioramento al Nord-Ovest e in Emilia. Neve alle quote comprese fra 1.000 e 1.500 metri sulle Alpi centro-occidentali e oltre 1.600-1.700 metri sulle Alpi orientali. Per lunedì, infine, si prevede nuvolosità variabile, con schiarite più frequenti e durature sul settore ionico, al mattino anche su medio e basso Adriatico. Tempo ancora instabile invece, con possibili piogge e temporali locali, in Liguria al mattino e poi sul versante tirrenico e in Sardegna. Rovesci isolati sono possibili anche in Lombardia, al Nordest e nel pomeriggio in Abruzzo. Temperature in sensibile calo al Centro-Sud e in Sicilia, in lieve rialzo al Nord. 

PREOCCUPAZIONE LITORALE ROMANO Sale ulteriormente la preoccupazione dei gestori degli stabilimenti balneari di Fregene, alle prese da mesi con un forte fenomeno di erosione della spiaggia, e che lanciano nuovamente un Sos alle Istituzioni. Dopo i danni dei giorni scorsi, tra cui quelli a cabine del Capri, nelle ultime ore il mare ha eroso sabbia e scavato sotto le fondamenta delle strutture del Tirreno. «Ormai non è neanche necessaria una mareggiata - riferisce un balneare - basta un pò di rinforzo del mare, infatti, per provocare problemi. Tuttavia, dal pomeriggio è prevista burrasca, il cui picco sarà raggiunto durante la notte. Siamo al limite, anzi oltre ormai».

Mentre è in corso il rinforzo della foce armata del Canale delle Acque Alte, i balneari, da tempo, attendono dalla Regione, a difesa di 750 metri di costa, l'avvio dei lavori della posa di un un geo-tubo riempito in sabbia, già oggetto di diverse sperimentazioni in Italia per interventi di protezione costiera di litorali in erosione. Il geo-tubo è costituito da un involucro sommerso, costituito da moduli di 20 metri in polipropilene riempiti di sabbia, del diametro di circa 3 metri, posizionato parallelamente alla linea di costa ed alloggiato, ai fini di una maggiore stabilità, in una sezione scavata nel fondale. «Abbiamo deciso di rinviare il Convegno sull'erosione all'inizio dell'autunno prossimo e di procedere nel frattempo come Comitato »Salviamo la Spiaggia« con altre iniziative di forte impatto mediatico», fa sapere il presidente della Pro Loco di Fregene, Giovanni Bandiera.


RISCHIO VALANGHE IN VENETO, TRENTINO E LOMBARDIA La Protezione Civile regionale ha dichiarato a partire dalle ore 15 di domenica la fase operativa di attenzione per rischio valanghe su tutto il territorio montano, riconfigurabile a livello locale in stato di preallarme o allarme in presenza di particolari e non prevedibili situazioni di emergenza. Il manto nevoso si è notevolmente riscaldato e ha diminuito il suo consolidamento specie nella fascia altimetrica fra i 1600 e i 2200 metri. Proprio in questa fascia altimetrica sono possibili distacchi di valanghe di superficie e localmente anche di fondo lungo i pendii ripidi in tutte le esposizioni e lungo anche piccoli versanti. Il pericolo di valanghe è marcato oltre i 1600-1800 metri.

Un'ondata di maltempo sta investendo anche la Valtellina e la Valchiavenna. Pioggia battente sul fondovalle con pericolose pozze d'acqua sulle strade e l'invito di Polstrada a mantenere le distanze di sicurezza e a una guida prudente, fitte nevicate sopra i 1500 metri di quota, passi alpini chiusi o transitabili unicamente con catene montate e rischio valanghe elevato, stimato a «3 marcato» su alpi Retiche, alpi Orobie centrali e sul gruppo montuoso dell'Adamello, in provincia di Brescia.

STRADE CHIUSE IN LIGURIA A causa delle piogge intense è già stata chiusa domenica mattina la strada provinciale 31 della Ripa nel comune di Vezzano Ligure, La Spezia. La strada, che è transitabile a senso unico alternato in attesa di un intervento di messa in sicurezza, viene interdetta al traffico ogni volta che i pluviometri installati lungo il tratto segnalano cumulate troppo elevate. Per questo la Provincia ha fatto scattare il semaforo rosso. E a causa del maltempo un pino di grosse dimensioni si è abbattuto su quattro auto parcheggiate nel quartiere di Fossitermi alla Spezia, danneggiandole. Per fortuna nessuno era presente al momento del crollo. I vigili del fuoco della Spezia hanno dovuto lavorare oltre due ore per rimuovere il tronco.


ALLERTA ANCHE IN CAMPANIA La Protezione civile della Campania ha diramato un avviso di criticità meteo di colore Giallo valevole dalle 8 del mattino e fino alle 18 sulle seguenti zone: 1 (Piana campana incluso il casertano, Napoli,Isole del Golfo, Area Vesuviana, 2 (Alto Volturno e Matese, 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento). L'allerta è di carattere idrogeologico per gli effetti al suolo dei «fenomeni temporaleschi caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione». Fenomeni che potrebbero determinare allagamenti, occasionali fenomeni franosi, ruscellamenti superficiali, «danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento e fulminazioni».
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Domenica 11 Marzo 2018, 15:19






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