Bimbo nero umiliato a Foligno, il padre accusa: «È stato razzismo, non un esperimento»

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Bimbo nero umiliato a Foligno, il padre accusa: «È stato razzismo, non un esperimento»
«È un episodio di razzismo, non si è trattato di un esperimento sociale»: non ha dubbi il padre dei due fratellini di colore apostrofati con la parola «brutto» dal maestro, ora sospeso, davanti ai compagni in una scuola elementare del folignate. «I miei figli stanno male» ha spiegato appena fuori dall'istituto dove li ha accompagnati con la moglie, insieme all'avvocato Silvia Tomassoni. Mentre dalla Sardegna arrivava la vicinanza del ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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«E stato un episodio gravissimo e decisamente da condannare», ma «non vedo assolutamente» una cultura dell'intolleranza nelle scuole, ha detto poi il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti. Per il quale è «importante continuare a lavorare sotto l'aspetto educativo e formativo ed educare al rispetto degli altri
».

Stamani i bambini si sono recati regolarmente in classe dove però non hanno trovato il maestro (supplente), sospeso in via cautelare dal Ministero dell'Istruzione. Il docente ha parlato di un
«malinteso» per il quale ha fatto «le sue scuse ai genitori dell'alunno coinvolto e in generale ai genitori dell'intera classe». Attraverso l'avvocato Luca Brufani ha sostenuto che la sua è stata «un'attività per l'integrazione finalizzata a far prendere coscienza agli studenti del concetto di differenza razziale e di discriminazione». Il padre dei due bambini ha sottolineato però che il maestro non aveva spiegato agli alunni le sue intenzioni.

«E comunque - ha aggiunto - non riterrei giusto che possa avere preso i miei figli per fare un esperimento». Originario della Nigeria, in Italia da 17 anni, il papà dei fratellini ha sottolineato che i bambini stanno «molto bene» nella scuola con i loro coetanei. «Il problema - ha aggiunto - è soltanto con questo maestro. In tanti anni che siamo in questo Paese è la prima volta che ci capita una cosa del genere». Per il papà dei fratellini l'Italia «non è un Paese razzista». «Altrimenti - ha aggiunto - non non saremmo qui da tanto tempo. In Italia abbiamo fatto tante cose belle, tra cui i nostri cinque figli».

Intervistata dal sito di Repubblica la coppia ha quindi sostenuto che il maestro avrebbe rivolto anche l'appellativo di
«scimmia» alla figlia. Quanto successo è intanto finito all'attenzione della procura di Spoleto. Dove è arrivata la denuncia dei genitori dei bambini e una prima informativa della polizia. Atti ora all'esame del procuratore capo Alessandro Cannevale che deciderà se e come procedere.

Anche oggi ci sono state intanto diverse prese di posizione da parte di politici e istituzioni.
«Sono vicino a quel bambino ma non può essere sempre tutta colpa di Salvini come pensano i professoroni di sinistra», ha detto il ministro dell'Interno. Di vicenda «allucinante» ha parlato l'ex premier e senatore del Pd Matteo Renzi. «Per me c'è una sola cosa da fare subito: licenziare immediatamente quel maestro», ha sottolineato nella sua Enews. «Un episodio triste. Mi sembra riveli un pò il clima che si sta diffondendo sempre di più anche nel nostro Paese», le parole del presidente della Ceu, monsignor Renato Boccardo.
 
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Venerdì 22 Febbraio 2019, 13:24






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5 di 16 commenti presenti
2019-02-23 07:29:31
Dire che e'stato razzismo...in realta' sminuisce il fatto. Ben peggio e' la giustificazione... "sono antirazzista ma volevo dimostrare quanto il razzismo e' brutto...." Secondo me voleva , spinto da entusiamo da neofita, imitare esperimeno gia' noto effettuato in universita' americana, con un derivante film trasmesso di recente. Vale il detto "Dio ci salvi dallo zelo dei neofiti" Sempre che non sia stato VERO razzismo cammuffato da azione didattica antirazzista.Come sperimentare una cura su cavie ignare.Il tema del razzismo, poi, si innestava su un programma didattico predisposto dal docente titolare? A febbraio inoltrato un documento di programmazione ci dovrebebessere agli atti. Il problema che si apre e' :ma come si nominano e scelgono certi supplenti?? Solo un apratica burocratica.Poi i Dirigenti plurisede non conoscono nemmeno i docenti di ruolo che hannno sparsi nel raggio di 50 chilometri, figurarsi se conoscono i supplenti...e'come essere in trincea..neppure i colleghi di sede riescono a dare il giro alle presentazioni. Fatterello: ad una riunione genitori di scuole superiori in tema salute, venne un esperto di HIV che fece la su esposizione con slides e po ipasso'alle domende dal pubblico.Una mamma ansiosa dimettersi all'opera, chiese "Come posso fare ad insegnare anche alla mia bambina di due anni la prevenzione HIV?"Risposta..." per quell'eta' e' gia' tanto che le insegni a lavarsi bene mani dopo il wc e i denti dopo i pasti e a non consumare dolci o caramelle fuori pasto..questo incontro e' per la fascia d'eta' adolescenziale""
2019-02-25 16:11:08
Secondo me il modo di porre la questione è corretto. Non viene considerato minimamente il partito di presunta appartenenza del maestro. Si contesta e condanna il modo di operare dell’insegnante. Condivido sperando che su questo sia incentrata l’indagine e l’approfondimento degli eventuali provvedimenti futuri da parte di chi ne ha titolo e dovere.
2019-02-22 20:45:02
STIA TRANQUILLO..Signore...E' SOLO PERCEZIONEEEEEEE....
2019-02-22 20:04:30
Io non sono tanto felice di “Cara Italia”…però va detto anche che questo Sig. Ogongo del Kenya potrebbe essere ipoteticamente pure simpatizzante del Senatore Toni Iwobi della Nigeria (responsabile immigrazione della Lega che disse: «Amici, è con grande emozione che vi comunico che sono stato eletto Senatore della Repubblica! Dopo oltre 25 anni di battaglie nella grande famiglia della Lega, sta per iniziare un'altra grande avventura! I miei ringraziamenti vanno a Matteo Salvini, un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese!...») o forse un sostenitore dello stesso Presidente Salvini che dichiarò: « Ricordo a politicanti e giornalisti buonisti che io non giudico le persone in base al colore della pelle, io le divido fra persone perbene e delinquenti. Per i primi in Italia c’è futuro, per gli altri no!».// Sul caso in articolo seguiremo gli sviluppi futuri e le motivazioni di chi appurerà la verità e deciderà.
2019-02-22 19:09:54
Bisognerebbe indagare sui precedenti e sulle frequentazioni di questo maestro. Da quello che dice, pare proprio uno di sinistra che a modo suo voleva provocare una reazione in senso "antirazzista".