Camilla, morta sugli sci. La lettera dell'infermiere: «Non dimenticherò mai l'urlo del tuo papà»

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Camilla, morta sugli sci. La lettera dell'infermiere: «Non dimenticherò mai l'urlo del tuo papà»
Il dramma della piccola Camilla Compagnucci è ancora molto vicino: il caso della bimba romana di 9 anni, morta dopo una caduta sulle piste da sci in Val Susa, ha sconvolto l’Italia. E oggi l’infermiere del 118 che ha risposto alla chiamata di suo papà ha scritto una lettera, pubblicata dall’edizione torinese di Repubblica, in cui con parole commoventi descrive quanto accaduto in quegli attimi, soprattutto il dolore del padre della bimba.

«​Sono l’infermiere che per interminabili istanti ha guidato il papà di quella povera piccola durante la rianimazione telefonica, fino all’arrivo dei primi soccorsi - inizia la sua lettera - Vorrei che tutto fosse andato diversamente, vorrei abbracciarli forte perché credo che le parole di quell’eroico papà non le dimenticherò mai. Le sue grida di dolore mentre invocava il nome della sua piccola, mentre gridava ‘Ma è la mia bambina…’».

«​Rivestiamo noi stessi di dure corazze ma, come qualcuno mi ha fatto notare, sono solo piene di buchi e lasciano profonde cicatrici che solo chi combatte può avere il diritto di portare. Questa sarà una cicatrice davvero profonda - continua l'infermiere - Ciao papà, sei stato davvero un eroe, credo difficilmente avrai pace ma sappi che hai fatto tutto quello che potevi nel modo migliore, seguendomi attentamente. Eri i miei occhi e le mie mani e io, per quanto posso, sarò un po’ del tuo cuore e porterò per te un po’ di quell’enorme dolore. Non addossarti colpe, hai avuto la colpa di cercare la sua felicità in ogni atomo». 

Poi il finale ancora più struggente: «Vi scrivo piangendo e senza neppure aver la forza di rileggere, non cerco protagonismo ma solo la possibilità che qualcuno vi porti queste parole - conclude l'infermiere - Addio Camilla, eri piccola, troppo piccola per lasciare questo mondo senza i tuoi sorrisi». Parole sentite e drammatiche per una storia che ha sconvolto tutta l'Italia. Per la morte della bambina ci sono quattro indagati con l'accusa di omicidio colposo: si tratta di dirigenti, ex dirigenti e tecnici della società di gestione dell'impianto sciistico, la Sestrieres Spa. 

«Quali difensori dei genitori della piccola Camilla e su loro espresso incarico intendiamo richiedere massima sensibilità e attenzione da parte degli organi di stampa per il dolore legato alla tragica morte della figlia». Così gli avvocati Giorgio Papotti e Cosimo Maggiore, che rappresentano il padre e la mamma di Camilla. «Nelle ultime ore sono comparsi articoli riportanti presunte dichiarazioni in relazione ai fatti accaduti ed altri che si sono soffermati su particolari della vita privata», aggiungono i legali.

«È doveroso precisare che né i familiari, né gli amici degli stessi, genitori di altri bimbi compagni di Camilla, hanno mai rilasciato dichiarazioni ad organi di stampa ed anzi chiedono con forza il silenzio in rispetto di Camilla, del loro dolore e degli accertamenti investigativi in corso», concludono gli avvocati Papotti e Maggiore. «In particolare, il continuo susseguirsi di notizie superflue e quantomeno non verificate, sta amplificando ingiustificatamente il dolore della famiglia e, in specie, dei bambini compagni di Camilla, che più degli adulti in questo momento debbono essere protetti e sostenuti». 
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Sabato 5 Gennaio 2019, 20:50






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