Venerdì 11 Gennaio 2019, 11:35

«Il decreto dignità mi costringe a lasciare a casa 25 persone»

​Sandro Bottega

di ​Sandro Bottega

Egregio Direttore,
sono ben 25 le persone che al 31 dicembre, a causa delle nuove norme, abbiamo dovuto lasciare a casa e che avremmo potuto assumere per almeno altri 6 mesi, forse più. Alcune di esse, con noi da anni per il periodo stagionale, avevano imparato il mestiere, fosse esso di distillare o di pigiare uva o di vendemmiare, ma non le potremo mai più riassumere: anni di formazione gettati al vento per l'incapacità della politica di capire le esigenze del lavoro. Avremmo voluto assumerle a tempo indeterminato, ma le vendemmie, la distillazione, le confezioni natalizie, il picco di vendite di spumante, ci sono solo una volta l'anno e in ogni caso nessuno dei nostri clienti ci
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5 di 66 commenti presenti
2019-01-16 13:35:11
Tutte palle!!!!! chi ha orecchi intenda
2019-01-15 22:51:45
Quanta ipocrisia nei commenti che ho letto, purtroppo i sinistroidi vivono nelle loro invidia e cattiveria e nulla potrà far loro cambiare idea. Provate voi ad avere un'attività stagionale!!! Ipocriti...
2019-01-15 15:59:06
Faccio presente a questo signore che ci sono mille modi x non lasciare a casa queste persone specialmente in agricoltura,,,si informi prima di dire stupidaggini.
2019-01-15 14:21:09
Le 25 persone le lasciava a casa comunque, almeno ora ha l’alibi del decreto dignità, perciò ambasciatore non porta pena...
2019-01-13 10:14:17
Possiamo attribuire al c.d. decreto dignità tutti i difetti possibili, sicuramente è una norma che non ha portato benefici nè alle aziende nè ai lavoratori e ci auspichiamo che possa essere migliorata. Ma dopo 12 mesi credo che un lavoratore possa avere ben dimostrato di poter meritare la stabilizzazione del rapporto. In ogni caso per il caso specifico fatico a comprendere la lamentela in quanto ai contratti a termine per stagionalità non si applicano le regole inerenti le causali previste dall’articolo 19, comma 1, del Dlgs 81/2015 nonché i limiti di durata massima introdotti dal decreto dignità