Maxi sequestro di falso spumante
italiano in un'azienda della Marca

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Maxi sequestro di falso spumante  nella Marca, multa di 240mila euro
TREVISO - Sequestrati dalla guardia di Finanza di Treviso ad un'azienda vinicola della Marca 200 mila litri di vino spumante che riportava in etichetta la produzione italiana, ma che invece era stato preparato con uve extra Ue, in violazione della normativa comunitaria.

Al titolare della cantina è stata comminata una multa di 240 mila euro. Le 'fiamme giallè hanno infatti analizzato le operazioni di elaborazione svolte dalla cantina, anche attraverso l'esame della contabilità industriale, appurando che 114.700 bottiglie di spumante pronto per la vendita, erano state ottenute con vini provenienti dall'Est Europa, derivanti da 17 lotti differenti, ancorché la produzione, come riportato in etichetta, avvenisse in Italia. Le bottiglie sono state sequestrate assieme ad altri 111.500 litri di vino sfuso, in corso di lavorazione nell'ambito della cosiddetta seconda fermentazione con l'aggiunta di vino non comunitario. Il ministero delle Politiche agricole e alimentari ha disposto che il prodotto sotto sequestro, non essendo commercializzabile, sia utilizzato per la produzione di aceto destinato a fini industriali. L'intervento dei finanzieri ha evitato che fossero messe in commercio oltre 260 mila bottiglie di spumante, per un valore di 800.000 euro, destinato alla grande distribuzione

I particolari sul Gazzettino del 12 ottobre
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Giovedì 11 Ottobre 2018, 09:10






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italiano in un'azienda della Marca
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5 di 62 commenti presenti
2018-10-11 14:09:31
Da quello che leggo in altre fonti, le persone coinvolte sono (tre arresti, due ai domiciliari, ca 60 indagati e sequestro di ca 23 MILIONI di euro), alcuni sono: Ivano Camilotto di Oderzo e la sua azienda (contraffatrice) "VIGNA DOGARINA" di Salgareda, Alessio Barchesi di Treviso, otto autotrasportatori veneti, Franco S. Carlavero di Cuneo, Fernando M. Lucarelli, Iuliana Giumba di Novara. I produttori di vini falsificati come prosecco e adulterati sono del Lazio, Piemonte, Lombardia e del Trevigiano. I consumatori che compravano il "vino adulterato e falsificato" erano soprattutto localizzati in Belgio, Germania e Gran Bretagna. L'organizzazione sembra essere riuscita ad evadere solo di IVA, ca 7 MILIONI di euro. Queste ruberie danneggiano tutti, anche gli onesti.
2018-10-11 09:33:55
Compera vino di Marca.... e sai cosa bevi!
2018-10-11 09:40:49
Si dice il peccato ma non il peccatore. Se la notizia corrisponde a verità, perché non dire il nome della casa vinicola? Mi sembra doveroso sia per i cittadini che i consumatori.
2018-10-11 10:00:45
e vanti cussì vini, prosecco e spumanti doc dop docp dosc prrrrrrrrrrrrrrrr stiamo andando alla deriva, altro che eccellenze !!!!!!
2018-10-11 17:35:56
Ė giusto che si sappia il nome, così da distinguere gli onesti!