Incubo finito: catturato l'autore delle spaccate nei negozi della città

Ammor Ben Lazhar Torch
PADOVA - Lo hanno preso, gli agenti della Squadra Mobile di Padova sono riusciti a catturare l'autore delle spaccate nei negozi di Padova. Il numero era alto, eravamo arrivati a 37 colpi, senza che si riuscisse a prendere il responsabile. Un fatto eclatante, tanto che lo stesso ministro Matteo Salvini aveva assicurato rinforzi in arrivo per la città del Santo, flagellata da questa emergenza furti. Ora la polizia sta cercando un altro uomo che potrebbe essere responsabile, insieme al tunisino, di altri colpi ai negozi. «Sono molto soddisfatto che il presunto colpevole di questi furti sia stato trovato e per questo faccio i miei complimenti al questore e ai suoi uomini - ha detto il sindaco Sergio Giordani - le spaccate in città avevano provocato molto clamore».

CHI E' L'AUTORE DELLE SPACCATE
La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per furto uno straniero tunisino di 40 anni, Ammor Ben Lazhar Torch, pluripregiudicato irregolare sul territorio nazionale. Ammor Ben Lazhar Torch si spostava sempre e solo in bicicletta - ne aveva più di una, tutte rubate - a lui viene attribuita la maggior parte delle 37 spaccate verificatesi a Padova negli ultimi mesi. Attuava sempre lo stesso modus operandi: agiva da solo, spaccava vetrate e poi asportava pochi euro di fondo cassa, si mimetizzava approfittando del buio e poi svicolava tra le vie del centro storico a bordo di bicicletta da uomo marca Esperia.

IL COMMENTO DI MATTEO SALVINI «Fuori dall'Italia questi delinquenti! E' finita la pacchia»

LA CATTURA IN ZONA PALESTRO
Ammor Ben Lazhar Torch è stato trovato a casa della sorella, vicino a via Varese, in zona Palestro. All'interno dell'abitazione gli agenti hanno rinvenuto buona parte della refurtiva.

L'ARRESTO E L'ESPULSIONE. EPPURE E' RIMASTO IN ITALIA
Nel 2014 Ammor Ben Lazhar Torch è stato arrestato per una spaccata a Baldan Abbigliamenti, sempre a Padova, in seguito a questo era stato arrestato, aveva a suo carico anche svariate denunce per stupefacenti, nel luglio 2017 il tunisino è stato scarcerato e nell'agosto 2017 è stato portato nel Centro di Torino per l'espulsione. Qui però l'inghippo: non è stato possibile identificarlo, per questo motivo la Tunisia non lo ha accettato e Ammor Ben Lazhar Torch è tornato a piede libero.
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Mercoledì 10 Ottobre 2018, 09:27






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5 di 114 commenti presenti
2018-10-11 12:02:15
Se restituiti in Patria, a volte ritornano, come nel film.Prima occorrerebbe periodo in carcere che sconsigli il ritorno...non i domiciliari in casa di amici o meglio ancora amiche dell'harem.
2018-10-11 10:27:24
Quei 40 che la germania voleva rispedirci indietro, non saranno mica tutti come questo? Preparatevi... arrivano i rinforzi...
2018-10-11 09:16:33
c'è qualcosa che mi sfugge.Com'è che nel 2017 non è stato possibile identificarlo?Non ha una sorella qui?Con che nome veniva arrestato? Vuoi vedere che qui risiede tutta la famiglia e noi non lo sappiamo?Ma che razza di identificazioni fanno?Ecco perchè coloro che sono sprovvisti di documenti non dovrebbero mai mettere piede nel nostro paese.Il guaio è che se questo delinquente viene rimpatriato ce lo ritroveremo qui tra qualche mese.
2018-10-11 07:22:09
Vedo che anche questa volta la verità infastidisce gli amanti delle balle.
2018-10-11 13:20:31
Penso lei abbia problemi nel formulare frasi a senso compiuto...non si capisce quale sarebbe la "balla"