La manovra è inadeguata non perché non piace all'Europa, ma perché non punta sulla crescita dell'Italia

PER APPROFONDIRE: crescita, manovra
Egregio direttore, 
quando un governo prepara una manovra in deficit, sa che deve chiedere i soldi agli investitori. Dire me ne frego dello spread (Salvini ),cioè del tasso di interesse che si deve pagare, significa non aver capito il problema. Quando la quasi totalità degli economisti italiani ed esteri critica la manovra, i mercati e l'Europa la bocciano, un politico responsabile deve riflettere su come modificarla e non sostenere che andrà avanti comunque (Salvini, Di Maio), mettendo a rischio il futuro dell'Italia. I politici al governo devono risolvere i problemi, compatibilmente con le risorse a disposizione, non crearne di nuovi : aumento dello spread, conflitto con l'Europa, abbassamento del rating.


Tiziano Premaor
Moriago della Battaglia (TV)



Caro lettore, 
proverei a considerare le cose da un punto di vista diverso. Una manovra economica può essere anche osteggiata dall'Europa, invisa agli economisti e giudicata con freddezza dai mercati. Non per questo è necessariamente sbagliata o da rifare. In tutti questi anni abbiamo approvato politiche di bilancio che hanno ottenuto il bollino di Bruxelles, ma non mi sembra che il Paese, la sua economia, le famiglie e le imprese ne abbiano ottenuto grandi vantaggi. Anzi. La domanda da porsi è dunque forse un'altra: aldilà di ciò che pensa il commissario europeo Moscovici o delle evoluzioni dello spread, la manovra in discussione va nella direzione della crescita e del benessere dell'Italia? Vorrei essere smentito, ma temo di no. Il Documento di politica economico-finanziaria (Def in termine tecnico) che il governo sta per varare è centrato sulla redistribuzione di risorse, non sulla loro creazione. Dedica ampio spazio alla spesa e molto poco agli investimenti. Per larga parte è costituito infatti dalla sommatoria di due delle principali promesse elettorali di Lega e M5s, reddito e riforma pensionistica, con spazio per poco altro. Il reddito di cittadinanza, da solo, rappresenta un terzo della manovra (10 miliardi) e si tratta di una riforma chiaramente improduttiva, che cioè non contribuirà a creare ricchezza e crescita. Mentre la pressione fiscale è rimasta pressoché intatta. Oltretutto, se non verrà modificata, la manovra è anche geograficamente strabica, perché favorisce il Sud rispetto al Nord, senza però riequilibrarne le differenze, ma accentuandone le distanze in senso assistenzialistico. Per capirlo basta considerare questi dati. A un territorio come il Nordest che rappresenta il 10% della popolazione italiana andrà solo il 2-3% dei soldi stanziati per il reddito di cittadinanza. E non diversamente accadrà per la Lombardia. Da un esecutivo che si è presentato come il governo del cambiamento era francamente lecito attendersi qualcosa di più e di diverso. Almeno che sforasse il deficit e andasse allo scontro con la Ue per creare lavoro, non solo per sovvenzionare chi non lavora.
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Venerdì 5 Ottobre 2018, 13:20






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5 di 35 commenti presenti
2018-10-05 15:51:40
Sig. Direttore Il sud ha chiaramente votato per il m5s perché gli ha promesso ulteriore assistenzialismo e grazie al sud il m5s è partito di maggioranza relativa. Purtroppo per formare un governo era necessario per gli altri partiti allearsi con i grillini. Se i grillini non riescono dare il reddito di cittadinanza non saranno rivotati e i loro boss lo sanno benissimo. Quindi questa è l’amara medicina che, come al solito, dobbiamo ingoiare, quello che mi fa girare è il fatto che in molti anche al nord hanno votato per loro infischiandosene del fatto che a pagare saranno chiamati anche loro.
2018-10-05 16:32:23
Sembra che senza il reddito di cittadinanza 5 milioni non possano vivere e non ci sia niente per loro.Invece l'Inps paga parecchi miliardi di assistenza invalidita'.Poi ci sono contributi comunali, Caritas, Banco alimentare, banco dei farmaci e dei vestiti, case popolari ecc. Senza tanti moduli e burocrzia e controllo Isee , irpef ecc, parecchi pensionati e lavoratori mantengono parenti , figli ..anche se lavorano un rabocco serve sempre.Oppure forniscono servizi , sempre un risparmio e'.Invece si annuncia a l'ennesima tessera che controlla chi hadiritto e cosa puo' comprare nel Paniere prestabilito.Percio' la migliore forma di assitenza e' fornire occasioni di lavoro vero( non assitenziale tipo guardie forestali nel deserto o burocrati che per un timbro rallentano le attivita' commerciali e prodduttive.Sostegno al reddito per riqualificazione??Borse di studio a chi frequenta VERI corsi di aggiornamento e..le scuole professionali pubbliche, di associazione e religiose ci sono..basta cercarle , avere voglia e che i docenti siano aggiornati sulle richieste del mercato del lavoro.Poi ci sarebbe l'apprendistato..insomma le hanno escogitate tutte da tempo, prima della trovata ultima.Una stretta alle agenzie di lavoro in affitto..magari al posto dei fallimentari centri collocamento ( altro lavoro burocratico fasullo, da creare 7000 Posti, spese per affitto uffici.) Mi hanno chiesto da centro commerciale cibarie se conosco un Macellaio esperto che sia disoccupato e disposto a trasferirsi:i pochi che escono da corsi biennali se li accaparrano alla fonte.Trovato nessuno. Certi siti commerciali col social network, forniscono le gornate piu' affollate in cui fatturano di piu':sono le Domeniche ,che si vogliono contingentare anche se parecchia Italia e' localita' turistica. Infne , prima di elargire a vanvera (il che si sospetta ed infatti ci sono i controlli Isee), ci sarebbe anche il Codice civile da rinfrescare, che stabilisce che se un individuo e'indigente, dovrebbero darsi da fare prima di tutti i parenti fino...al terzo grado) Se questi sono indigenti allora interviene lo Stato, altrimenti se ii parenti lavorano , hanno vitalizi e lauti emolumenti, bisognerebbe che qualcuno sondasse se prima siano loro a dover contribuire magari ripartendo l'intervento in proporzione ...altra burocrazia giudiziaria per risalire all'albero genealogico, trovare parenti sparpagliati, rintuzzare i loro ricorsi.. . Che solfa: meglio del lavoro personale non c'e'.Poi spendi la paga come ti pare. Dettaglio: lo Stato che fornisce concessioni, dal gioco d'azzardo incassa solo 8 miliardi di tasse , ne spende in cure di giocatori patologici mentre i gestori, pagato il resto , rimangono con 20 miliardi puliti ed e' in aumento. Aumentare le tasse o gestire direttamente il gioco d'azzardo , perche' non ci pensa nessuno al governo??Una manovra da 20 miliardi annui...
2018-10-05 18:14:16
Che il Prof. Tria sia molto competente nessuno lo discute (tra l'altro forse non tutti sanno che e' l'unico politico occidentale che parla correttamente cinese... cosa di non poco conto, considerato il debito crescente dei Paesi occidentali con la Cina). L'altro e' invece un banchiere, forse anche esperto di economia, ma che ha un torbido passato di scandali finanziari da cui e' stato solo sfiorato (essendo stato sempre il vice di qualcun altro... tipo Geronzi) o prescritto (grazie alla legge Cirielli) per reato di Falso in Bilancio.
2018-10-05 17:43:16
Certe volte vedere i fatti dopo che sono accaduti è troppo tardi. Bisogna imparare a prevedere.
2018-10-05 17:51:02
Il lettore ad un certo momento dice:....un politico responsabile... è proprio questo il punto, io non vedo nessun politico responsabile che guidi la manovra. Il direttore ad un certo punto afferma: ....aldilà di ciò che pensa il commissario europeo Moscovici o delle evoluzioni dello spread.... di ciò che pensano in Europa, mi preoccupo relativamente, ma l'aumento dello spread è un dato oggettivo che non dobbiamo trascurare.