Operaio di 53 anni muore intossicato in azienda mentre fa derattizzazione

Operaio 53enne muore asfissiato
in una "fossa di stivaggio"

di Alberto Beltrame

MOGLIANO  - Tragedia in azienda: un incidente sul lavoro alla Eurocinque di Mogliano in via Zero Branco ha provocato la morte di un operaio di 53 anni, Michele Ferrazzo, di Maserada, dovuta probabilmente a esalazioni tossiche. L'uomo stava eseguendo lavori di disinfestazione nell'azienda del  gruppo Trevimais che si occupa di stoccaggio di cereali. L'incidente è avvenuto poco prima delle 12.30. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, l'elisoccorso, i vigili del fuoco e lo Spisal. I medici del Suem hanno tentato di rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare. 

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L’operaio deceduto era dipendente della Triveneta Disinfestazioni di Treviso  e stava lavorando dentro una fossa di stivaggio (pare senza mascherina protettiva) quando è morto asfissiato  per i gas sprigionati dalla disinfestazione. 



«L'incidente in cui ha perso la vita un operaio a Mogliano Veneto riapre la piaga delle morti sul lavoro. Mentre piangiamo questa vita spezzata e ci uniamo al dolore dei familiari e dei colleghi, richiamiamo l'attenzione di tutti i soggetti coinvolti nella piena applicazione del Piano sulla Sicurezza siglato il 17 luglio scorso in Regione». Così Gerardo Colamarco, segretario generale della Uil Veneto, ha commentato l'incidente.


++ I particolari sul Gazzettino del 15 settembre ++
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Venerdì 14 Settembre 2018, 13:49






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5 di 16 commenti presenti
2018-09-14 17:41:29
La mascherina non serve a nulla. Come sempre è mancata la valutazione del rischio, le misure tecniche e operative per eseguire il lavoro. La sitta committente ha scambiato le infornmazioni sui prodottti della fossa e le eventuali schede di sicurezza? Il committente ha avviato un'analisi preventiva del lavoro? Una fossa, quandi più bassa del livello campagna. E' stata fatta l'analisi della quantità di ossigeno presente all'interno della fossa? Nella fossa c'erano cereali che potevano esalare CO2, o gas più pesanti dell'aria. Vi erano autorespiratori a ciclo aperto a disposizione degli operai? Gli operai avevano avuto formazione e informazione sufficienti? erano addestrati all'uso dei DPI in classe III? Potrei continuare a scriver per altra mezzora, Prendere il datore di lavoro e metterlo in gattabuia a pensare cos'ha combinato per qualche euro di guadagno in più
2018-09-14 17:18:05
Non scriviamo sciocchezze! Qua si tratta solo di carenza delle piu' elementari misure di sicurezza!
2018-09-14 17:58:51
Nemmeno salvini, zaia, calderoli e C. Voi leghisti avete la dote di insultarvi da soli.
2018-09-14 19:37:15
La fretta.... fare presto e' la parola d'ordine perche' e'così che si accontentano certi imprenditori, tanta produzione e poca sicurezza!!!!!Dove lavoro se osservassi la sicurezza la mia produzione(muletto)calerebbe drasticamente anzi si dimezzerebbe con conseguente urli in faccia e umiliazioni a nastro da parte delle arroganti iene che mi pagano!!!!Correre ,correre e correre altrimenti avanti il prossimo!!!!
2018-09-16 09:54:54
Anche io sono RSPP e trovo le tue stesso problematiche. Presso in maniera asfissiante. Non c'è altro modo