Sabato 25 Agosto 2018, 11:05

«Noi, vergini per scelta»: in Veneto 30 donne scelgono l'Ordo virginum

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«Noi, vergini per scelta»: in Veneto 30 donne scelgono l'Ordo virginum

di Elena Filini

PADERNO - Hanno sposato Dio ma non indossano l'abito religioso. Sono consacrate, ma vivono nella quotidianità senza alcun tipo di distinzione e privilegio. Sono a proprio modo delle non allineate anche per la stessa cristianità: hanno scelto di appartenere all'Ordo virginum. Proprio per questo la loro scelta di vita è così affascinante. Settecento donne in Italia, una trentina nel Veneto, quattro nel trevigiano.  «Dovete riuscire a portare fuori di voi la luce che avete dentro. Sennò sarete sempre identificate come zitelle» le ha incalzate monsignor Renzo Bonetti, delegato Cei. Ed è effettivamente non immediato comprendere la scelta di Carolina e delle altre compagne che dal
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5 di 59 commenti presenti
2018-08-29 18:55:52
Vedi cara amica, tu vuoi, e guarda che è comprensibilissimo ed estremamente naturale, quindi sei normale ;-), avere delle risposte certe e sicure di come stanno le cose. Vedi, Dio nessuno lo ha mai visto, possiamo farci delle idee su di Lui, ma nessuno al mondo potrà mai dare un risposta definitiva su Dio. Diceva un santo che, se dici di comprenderlo, allora quello di cui stiamo parlando non è Dio. Dio, grazie a Dio , è completamente altro, totalmente altro....e qui mi espongo molto, su Dio possiamo dire tutto e il suo contrario e potrei farti degli esempi... comunque è per questo che io do, e non ti sto prendendo in giro ma anzi sbrodolo, moltissima importanza a ciò che dici su Dio, è un punto di vista straordinario perchè per me sconosciuto, che mi fa riflettere e questo passaggio lo disse bene Nietzsche, ateo pure lui, in "La gaia scienza", se non ricordo male. Dio, se per assurdo riuscissimo a dimostrarlo, esso sarebbe alla stessa stregua di un teorema, un teorema che è ovviamente finito. Cioè, dall'immanente non puoi risalire all'Assoluto, è una contraddizione in termini e così anche sulle sue azioni, sul fatto che il sole sorge sia sui buoni che sui cattivi, che c'è gente che se la passa bene e chi patisce le pene dell'inferno. Guarda, io non ho nessunissima velleità di convincerti, oltre che una battaglia persa ed inutile :-) è anche perchè io sono un sostenitore che se uno dovesse diventare credente lo diventa per attrazione, non per proselitismo. Sull'ultima parte , quella sul sesso...diciamo che siccome per la chiesa un figlio è un dono, che può arrivare o meno, va bene prendere delle precauzioni (guarda che ci sono dei metodi naturali molto efficaci...non l'astinenza :-))))) ), ma se capita la vita... è l'essere aperti sempre al dono e alla vita....questo è, credo il pensiero cristiano. Ma guarda che io non sono nessuno...sappilo ehh.. E comunque sul sesso concludo con una massima di Sant'Agostino "Ama e fa ciò che vuoi"... il problema è il significato che noi diamo alla parola amore.... e su questo mi fermo, ti lascio un foglio bianco in cui scrivere ciò che vorrai...e che sarà meraviglioso....
2018-08-28 17:46:59
...Appunto dalla notte dei tempi. Dalla notte dei tempi alla sua completezza ci sono decine di migliaia di anni, in questo lasso di tempo ci ha lavorato la fantasia e l'ignoranza connubio talvolta e spesso deleteri. Cosa è successo? Si sono formate le comunità in seguito le cosi dette "civiltà" , ma , ce sempre un ma! Le basi o le fondamenta, visti i risultati sono deludenti, l'Umano è quello che è, e le risposte non sono risposte, troppo tempo è passato dagli inizi, teorizzare, ipotizzare, è impossibile, si deve per forza lasciarsi trascinare dalla corrente, ciò non vuol dire che ognuno non possa riflettere sulla propria essenza spirituale e materiale, siamo come le papere di Konrad Lorenz, l'imprinting sociale e famigliare così è. Se si sposta il pensiero sulla malvagità, allora è un'altro discorso le religioni hanno sempre avuto un posto in prima fila, per questo essendo una persona onesta sono ateo, almeno sono cosciente e responsabile, sia sempre nel mio piccolo.Non essendo legato ad alcuna deità i miei giudizi non sono interessati, ma mi arrogo il diritto, (quello si) di puntare l'indice. Ogni tanto qualche riflessione fa bene anche per confrontarsi da persone intelligenti.
2018-08-28 19:03:26
Sign. Odaldelta, bel commento che ho letto volentieri perché che lo guida c'è la ragione. Se vuole possiamo approfondire, anche se in questo luogo è molto difficile, ma la capacità di scelta, la ragione è, ovviamente per me credente, dono di Dio ed è per questo motivo che qualsiasi discorso su Dio, anche se fatto da un non credente, agnostico o ateo, è non solo interessante, ma importante.... Anche perché lo disse Dostoevskij in un paio di occasioni (libri), l'ateismo è il penultimo gradino prima della fede.... Ed è ovvio perché l'ateo pone domande, vede le cose da un punto di vista che non è il mio... e se per caso dovesse arrivare alla fede, essa sarebbe la più bella e libera delle scelte, senza nessun tipo di coercizione, esempio, forzatura. Basta pensare una volta....si andava in chiesa perché tutti lo facevano (nei paesi specialmente)....almeno adesso, se uno ci va, si spera lo faccia per convinzione. Nessuno ormai viene più additato perché non frequenta... E questo è un gran bene. Noi, parlo per i credenti, abbiamo bisogno di persone convinte, liberamente convinte e non di automi pecoroni o per interessi... Le cose stanno cambiando, per me in meglio nonostante tutte le difficoltà e le magagne che ci sono. Saluti
2018-08-29 09:17:06
Fiocchi: "la capacità di scelta, la ragione...è dono di Dio", scrivi. Siamo al libero arbitrio&pentimento: io scelgo-potenzialmente scelgo male, commetto atti sbagliati (e parte il coro di...ma se Dio sapeva che avresti scelto male perché lasciare il libero arbitrio?)- si alza il contraltare di "ma Dio non vuole burattini ergo scegli pure che se fai schifate poi basta pentirsi". Ok, giusto o sbagliato non conta andiamo avanti Fiocchi e dimmi... se io commetto un atto grave, davvero grave e sgravo dio da ogni responsabilità giacchè furbescamente mi è stato concesso di sbagliare liberamente, poi nel pentimento ottengo la pulizia della "fedina morale" (concedimi la licenza di un nuovo termine, chiama la Crusca ok?). Bene, ho ottenuto la pulizia della fedina morale. Ma un gesto, un qualsiasi gesto, ha una risonanza, impatta sulle persone e sul tempo stesso delle persone. Se con il mio pentimento mi sto chiamando fuori dalla responsabilità di quell'impatto, mi chiedo... chi davvero pagherà per il male che ho fatto io? E non parlo di processi e carceri, parlo di debito morale. Chi paga se io, responsabile di quel male, mi chiamo fuori?? Riesci a vedere come dal mio punto di vista sia tutto profondamente sbagliato? Se ti uccidono qualcuno che ami profondamente cosa vuoi tu? Giustizia o vendetta? Detenzione? -o forse desideri solo che il responsabile si roda l'anima a vita?Sopporteresti che dopo, fingiamo 20 anni di carcere trascorsi convivendo molto bene con il suo gesto, questi uscisse e dormisse pacifico, beato? Ha pagato rimettendoci la libertà fisica ma non quella mentale, quindi NON ha pagato. Anche qui il tutto fonda sui desideri degli umani.
2018-08-28 20:14:30
Sorry Cara Foxy, non è passato.... Stasera