Sulla Suzuki con la figlia di 11 anni. Cade, papà-medico muore, bimba ferita

PER APPROFONDIRE: aldo de rossi, caduta, medico, motocicletta
Sulla Suzuki con la figlia di 11 anni
Cade, medico muore, bimba ferita
ADRIA - Schianto mortale la scorsa notte ad Adria. Un giovane medico, conosciutissimo, e padre di famiglia ha perso la vita. Si tratta di Aldo De Rossi, 41 anni, stimato chirurgo della casa di cura di Porto Viro, originario di Chiuppano, nel Vicentino. A mezzanotte circa era a bordo della sua moto, una Suzuki 750, con la figlia undicenne, e stavano facendo rientro a casa. Sul ponte di via Chieppara, per cause in corso di accertamento, il medico ha perso il controllo della moto finendo contro il guard-rail. Nella caduta ha perso la vita, ferita la figlia.
 
 


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Sabato 14 Luglio 2018, 12:25






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5 di 26 commenti presenti
2018-07-14 17:53:22
Inizia l'elenco quotidiano.
2018-07-14 17:01:16
si può' avere qualsiasi età, ma quando si sale su una moto improvvisamente si ha 90 anni , quando notoriamente ogni momento può essere quello buono...
2018-07-14 15:22:14
Auto e moto per la pubblicita' sono sempre sole su strade a panoramica con montagne all'orizzonte , oppure su strada costiera a strapoimbo lul mare o laghi, oppure su strada di passo alpino con tutti i tornanti tra due muri di neve.Mai nessuno che venga in direzione opposta o da strada laterale, camion ingombranti o trattori inesistenti..sotto fondo musicale suadente come il canto delle sirene. Vista coppia etero di due turisti stranieri, vero similmente coniugi o partner al bar in zona Agordino.Ognuno aveva la sua moto 1200 cc.gemella come colore e stile all'altra.Stesso pure lo stile del casco e delle tute. Pero' strettamente autonomi, quando per le stesse strade in due su unica Guzzi 250, anni si andava alla grande, avvinghiati.
2018-07-14 16:51:51
Difatti, le pubblicità fanno vedere ciò che tutti sognano per stimolare i desideri. Le auto che più fanno sognare sono SUV per avventurarsi in luoghi incontaminati o bolidi superpotenti per andar via lontano più veloci della luce. Parimenti le moto sono delle potenti fuoristrada per andare ovunque o delle copie delle moto da pista. Sta di fatto che la realtà è un'altra. L'uomo non è fatto per vivere in un mondo sovrapopolato come il nostro. Quando si girava per le strade con le Guzzi Lodola o Falcone c'era in Italia un milione di abitanti in meno, e soprattutto avere la macchina era un lusso.
2018-07-14 14:51:05
Andare in moto al giorno d'oggi è assai pericoloso, niente a che vedere di quando ero giovane, nei lontani anni Sessanta, Settanta. Servono riflessi pronti e concentrazione ben più che in automobile. Che le moto moderne siano sin troppo potenti è vero, ma lo stesso discorso vale per le automobili. Un non senso, considerate le condizioni del traffico. Il problema è che le strade sono intasate. Siamo in troppi e tutti motorizzati. Beati gli abitanti del Nor America, che hanno la metà della popolazione degli europei e una superficie quasi cinque volte maggiore. Una pacchia per gli easy riders con le loro Harley.