Aspirata dal bocchettone della piscina: ragazzina di 13 anni muore in hotel a Sperlonga, 4 indagati

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Sperlonga, 13enne muore aspirata
dal bocchettone della piscina
La tragedia in hotel, 4 indagati

di Barbara Savodini

Ci sono quattro indagati con l'accusa di concorso in omicidio colposo per la morte di Sara Francesca Basso,  la ragazza di 13 anni  che ieri è stata aspirata dal bocchettone della piscina al Virgilio Grand Hotel di Sperlonga. Era in vacanza con i familiari ed era residente a Supino ma frequentava l'istituto comprensivo "Campo Coni" nel capoluogo ciociaro. La Procura di Latina ha aperto un fascicolo nei confronti dell'amministratore della società che gestisce l'albergo, dell'ex proprietario, del costruttore della piscina e del responsabile della manutenzione. 

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Si cerca di capire anche perché non ci fosse il bagnino - ma la vasca è alta 1,5 metri - mentre domani alle 15 sarà conferito l'incarico per l'autopsia. Inutile il tentativo di un turista americano di salvare la ragazzina perché, mentre l'uomo cercava con tutte le forze di tirarla a sé, la giovanissima aveva già bevuto tantissima acqua.

Nonostante la tempestività della macchina dei soccorsi e la successiva rianimazione intentata dai sanitari, la 13enne è deceduta poche ore dopo, alle 4 di questa mattina, prima di essere stata trasportata in eliambulanza al policlinico “Gemelli” di Roma. 



Un episodio assurdo sul quale stanno indagando già da ieri i carabinieri della locale stazione, che hanno sequestrato la piscina e il vano pompe. 

La salma della ragazzina è a disposizione dell'autorità giudiziaria   per chiarire se Sara possa avere avuto un malore prima di annegare.  I militari della stazione di Sperlonga hanno ascoltato i numerosi presenti, compreso il turista americano che per primo ha soccorso la ragazza.

Ore di cordoglio e dolore non solo a Sperlonga ma anche e soprattutto a Supino, dove la ragazza viveva assieme alla madre e alla sorellina.  
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Giovedì 12 Luglio 2018, 08:20






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5 di 8 commenti presenti
2018-07-13 09:37:51
Credo che l'impianto di depurazione e filtraggio dell'acqua centri poco. Le pompe utilizzate sono di portata non di pressione perciò sia l'acqua in entrata che in uscita sono uguali alla colonna in altezza sviluppata dalla vasca. Inoltre, tutti i boccagli di aspirazione non aspirano direttamente a "tubo" aperto ma attraverso delle fertoie poste sul coperchio. Ora saranno i tecnici nominati dal tribunale a verificare l'impianto. Speriamo si faccia chiarezza. Concordo con chi sostiene che non si deve mai perdere di vista bambini, ragazzi in piscina, anche se "affollata" troppi sono gli incidenti per disattenzione o per non aver riconosciuto la difficoltà nella confusione di schizzi e risa e urli. Condoglianze alla famiglia
2018-07-13 08:23:43
hotel con varie denunce per inadempienze. ma qualcuno in regola laggiù, c'è?
2018-07-12 22:45:54
in quelle zone se c'è qualcosa a norma è una eccezione.
2018-07-12 22:26:21
Non e' vero che puo' aver avuto un malore...e' successa la stessa cosa alla figlia di un avvocatessa della provincia di Vicenza..Schio per l'esattezza...che rimase risucchiata sul fondo dall’aspiratore del riciclo dell’acqua che era privo dell’obbligatoria griglia qualche anno fa...che morte orribile deve essere morire annegati..!!!!R.I.P. povera creatura che ti affacciavi alla vita!!!
2018-07-12 15:12:00
Il corpo della ragazzina, non la salma della ragazzina. Non sara' mica difficile, no?