Si fa pagare la multa dall'amico vigile: Fanigliulo condannato a un anno e 5 mesi

Vigile paga la multa al posto dell'amico maresciallo: condannati tutti e due
MEL/NERVESA DELLA BATTAGLIA – Cosimo Fanigliulo è stato assolto da tutti i capi di imputazione eccetto quello relativo alla multa “passata” all’amico vigile, che gli è costata 1 anni e 5 mesi e 15 giorni (pena sospesa e non menzione). Si tratta di una multa da 186 euro, che Fanigliulo aveva preso nel 2013 quando era comandante della stazione dei carabinieri di Mel, mentre oggi è vice a Nervesa della Battaglia: la multa era stata pagata, anche con i 3 punti decurtati sulla patente, dal comandante della polizia locale di Lentiai, Fabio Cavalet.

Anche il Cavalet, come sentenziato oggi, è stato condannato per il falso in autocertificazione (come l’amico carabiniere Fanigliulo) a una pena di 3 mesi di reclusione (pena sospesa). Condanna anche per il sindaco di Lentiai, Armando Vello, che ha preso 20 giorni di reclusione (pena sospesa) per favoreggiamento, perché dopo essere stato sentito in Procura come persona informata sui fatti, lo avrebbe rivelato agli indagati. Assolti con formula piena invece gli altri due carabinieri, Nicola Eramo e Giovanni Agricola, che erano finiti nell’inchiesta per l’arresto di un migrante, ritenuto illegale dalla Procura.

L'IPOTESI SU QUELLO CHE ACCADDE E L'INIZIO DELLE INDAGINI
Una multa per eccesso di velocità comminata dai vigili urbani al comandante dei carabinieri della stazione di Mel, Cosimo Fanigliulo. Tre punti da decurtare sulla sua patente di guida. Però il comandante dei carabinieri non ci sta: non vuole pagare quella multa e nemmeno vuole vedersi togliere punti dalla patente di guida. Per questo secondo le ipotesi della procura avrebbe chiesto al comandante della polizia locale Fabio Cavalet di risolvere la questione di quella multa. Cavalet, per uscire da quell'impasse, avrebbe pagato la multa per il comandante dei carabinieri, decurtandosi i punti sulla patente. Così alla fine entrambi si sono ritrovati indagati dalla procura di Belluno. 
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Mercoledì 11 Luglio 2018, 15:29






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5 di 9 commenti presenti
2018-07-11 20:03:41
Assurda la condanna del comandante della Polizia Locale, palesemente vittima di un'estorsione. Certo vi è da pensare se un tipo che si fa mettere i piedi in testa così possa comandare un corpo di polizia, ma la condanna è assurda.
2018-07-11 19:41:02
... entrambi piccoli uomini di istituzioni fini a se stesse... in fin dei conti ben ci rappresentano..
2018-07-11 16:20:08
In una nazione degna della peggior sinistra del dopoguerra, piena di immigrati mantenuti che ammazzano e spacciano a tutti gli angoli del paese, questi sono i reati da perseguire!!E io pago...
2018-07-11 16:22:15
Beh da quanto descritto il problema e` ben piu` grosso di una mula pagata in sua vece: arriviamo all'abuso di potere!
2018-07-11 22:11:09
Eee e. ..quando si pecca di onnipotenza !!!!