Moto contro un Suv: coniugi muoiono in Trentino di ritorno dalla gita

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Silvia Zanella e Ivan Savio
MOENA/SCHIO – Doppia tragedia in Trentino in una bella e calda giornata d’estate: attorno alle 19 di ieri sulla strada che da Moena conduce a Predazzo ha perso la vita una coppia di coniugi scledensi, Ivan Savio e Silvia Zanella di 48 e 49 anni, che in sella a una moto Yamaha si è schiantata su un Suv Tuareg Volkswagen che dall'altra direzione di marcia stava svoltando sulla sinistra per entrare nel parcheggio di un hotel.

La coppia dopo una giornata di vacanza in montagna stava rientrando a casa, superato il centro di Moena Ivan Savio ha notato un Suv svoltare alla propria sinistra per entrare nel parcheggio di un hotel.Alla guida un romeno di 48 anni: il centauro, che forse viaggiava a velocità elevata, ha tentato di frenare per evitare l’impatto, senza riuscirci, e si è schiantato sulla fiancata posteriore dell’auto, morendo sul colpo assieme alla moglie.

I sanitari del Suem giunti sul posto hanno cerificato il decesso per entrambi, con gli agenti della polstrada di Predazzo impegnati a ricostruire il sinistro e rilevare eventuali responsabilità. La Yamaha di Ivan Savio ha lasciato sull’asfalto per 18 metri i segni della disperata frenata verso la morte.
 
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Domenica 8 Luglio 2018, 09:28






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5 di 51 commenti presenti
2018-07-09 15:12:03
guardi, è una soluzione largamente adottata negli stati uniti, dove nessuno si sogna di correre né nei centri urbani né in quelli extraurbani. Si mettono ogni tanto delle rotatorie o dei semafori con delle bretelline, per evitare le svolte a sinistra. Negli incroci più pericolosi adottano perfino degli stop anche per chi ha la precedenza. Per quanto mi riguarda non ho mai inforcato una motocicletta, ma conoscevo delle ottime persone che ci hanno perso la vita, e quindi direi che qualunque cosa si possa fare per limitare questa mattanza sia auspicabile.
2018-07-09 15:14:26
"si capisce bene che queste strade non le hai mai viste nemmeno su Google Maps.." Sì, suo nonno. Percorro migliaia di chilometri ogni anno in montagna in tutte le stagioni, ma non in moto. solo in auto e in bici.
2018-07-09 16:08:06
Bravo complimenti a lei (e lasci pure stare la buon’anima di mio nonno, grazie). E allora visto le asserite MIGLIAIA di km fatti sui passi alpini può sicuramente constatare senza il mio aiuto la POCHEZZA del suo suggerimento. Anzi, visto che a suo dire ne percorre parecchi in bicicletta, può sicuramente contribuire in maniera COSTRUTTIVA alla discussione raccontando quante volte ha RISCHIATO LA VITA per colpa di qualche imbecille. Cmq, tanto per cronaca, oltre che motociclista (come più volte ribadito) sono anche un appartenente alle Forze dell’Ordine che, suo malgrado, ne ha stesi MOLTI di lenzuoli sull’asfalto….. troppi direi. P.s. Anche sopra qualche ciclista.
2018-07-09 22:52:02
capisco l'oggettiva difficoltà di agire su strade di montagna ma qui stiamo parlando di strade almeno regionali. e credo non ci sia solo la polizia locale da quelle parti.
2018-07-10 11:49:39
certo che ho rischiato la vita per colpa di qualche imbecille (mi ricordo ancora un pazzo in moto sul passo falzarego), ma questo non vuol dire niente. E poi il mio non è un ragionamento, si tratta solo di esperienza che ho fatto guidando all'estero, e nella fattispecie negli stati uniti e canada, dove ho abitato per qualche tempo. Da quelle parti la svolta a sinistra è praticamente vietata ovunque, e devo dire che ho trovato la cosa molto sensata.