Salvini, Regeni e il dizionario del Politicamente Scorretto

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Salvini, Regeni e il dizionario del Politicamente Scorretto
Ormai Matteo Salvini potrebbe compilare un Dizionario del Politicamente Scorretto. Genere in cui tutti o quasi hanno avuto paura di avventurarsi in questi anni, per non prendere la scomunica da parte del pensiero dominante, un po' cattolico e un po' di sinistra, e invece il leader leghista è lanciatissimo - con  il favore dei sondaggi - nella profanazione di tanti totem. L'ultimo che Salvini rompe, attirandosi critiche a valanga suo social, funziona così: «I rapporti con l'Egitto sono più importanti di Regeni».

Una provocazione? No. Un modo per spezzare l'umanitarismo sulla vicenda del ragazzo ucciso al Cairo, e per portare il discorso sul terreno solido della prosa della politica economica e degli affari internazionali. Subito dopo, non contento, ha sparato un'altra eresia poco pacifista: «No al numero identificativo sul casco dei poliziotti».

Quale sarà la prossima dichiarazione, ci sarà senz'altro e già la starà preparando, che scandalizzerà i cosiddetti benpensanti sempre più minoritari? 



 
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Giovedì 14 Giugno 2018, 16:10






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4 di 9 commenti presenti
2018-06-18 11:17:43
Ci vuole tempo come Ustica insegna...
2018-06-14 19:20:33
È proprio il politicamente corretto che ci ha ridotto ad una nazione di rammolliti ed i barbari che arrivano ci sguazzano in questa melassa . Speriamo che cambi.
2018-06-14 18:21:02
occhio Smatt, Vancimuglio insegna che sparare letame è facile, il difficile è pulire ………
2018-06-14 18:02:55
Vai avanti Salvini sul politicamente scorretto. A proposito quella parola " l'umanitarismo" riferita al ragazzo... cosa c'entra? Vogliamo parlare di sinistra-pensiero e gioco di parole, etica, moralità fluida e interpretabile, senso universale di un credo pseudo politico scopiazzato dal periodo illuminista abbracciando poi il cattolicesimo più becero. Stolto colui che si fa ingannare dalle parole, "Così parlò Zaratr....., no Odaldelta.