Mercoledì 13 Giugno 2018, 11:20

«Mal di testa, non può concentrarsi». Il figlio viene bocciato, genitori al Tar

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«Mal di testa, non può concentrarsi»  Figlio viene bocciato, genitori al Tar

di Michelangelo Cecchetto

TOMBOLO - Genitori pronti a ricorrere al Tar contro la bocciatura del loro figlio, iscritto al primo anno della scuola secondaria di primo grado nell'istituto comprensivo. Ritengono ingiusta la decisione del collegio docenti di far ripetere l'anno scolastico al figlio per il quale i voti insufficienti in alcune, non tutte, le materie sarebbero dovuti all'impossibilità di potersi concentrare adeguatamente e quindi di approfondire lo studio come avrebbe voluto a causa di un problema di salute -  «ha cominciato a soffrire di forti mal di testa». A spiegare l'accaduto è la madre dell'alunno che di professione fa l'insegnante, non nella scuola del figlio. «Questa dovrebbe essere la
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5 di 14 commenti presenti
2018-06-13 12:09:37
Anch io quando ho ho mal di testa non riesco a lavorare ... peccato che per i miei datori di lavoro (giustamente ) non è una scusa accettabile nei secoli
2018-06-13 12:45:15
certo però i docenti non devono valutare la salute fisica, devono valutare il rendimento scolastico.. se uno non ha reso ripete, a prescindere dal motivo
2018-06-13 12:03:11
Forse per i genitori è più importante la promozione del figlio che la sua salute .. se non gli risolvono i problemi di salute cosa faranno quando dovrà lavorare? Sindacati, avvocati e Tar ogni volta che il figlio sarà ripreso dal datore di lavoro per incapacità produttiva o pensano che venga assunto e pagato senza lavorare?
2018-06-13 13:33:15
Il bocia ha spremuto troppo le meningi e questo è il risultato!!
2018-06-13 13:23:41
Una regola incontrovertibile: anche invertendo i fattori, il risultato, o prodotto, non cambia. Inserire prima o dopo dell'impreparazione il mal di testa, non fa certamente promuovere l'allievo. Poi se i genitori si vogliono rivolgere al TAR, e questi da giudici si vogliano trasformare in esaminatori, e dopo l'esame decidano di promuovere il cocco di mamma sua, allora avevano ragione i genitori.