La scozzese "padovana" Carolyn Smith: «Io calva in tv senza vergogna per il cancro»

Carolyn Smith

di Fiamma Sanò

Scozzese di ferro e padovana d'adozione, classe 1960. Presidente di giuria a Ballando con le Stelle. È un'istituzione del talent quasi quanto Milly Carlucci. All'appuntamento per questa intervista Carolyn Smith è in ritardo. Cosa che le dà molto fastidio, precisetta com'è. Ma ora che ha detto «pubblicamente e liberamente che è tornato l'intruso, la gente mi ferma anche al supermercato», spiega. L'intruso è il tumore al seno, che aveva sconfitto nel 2015 e che è tornato. Viene seguita all'ospedale Sant'Andrea di Roma, i cicli di chemioterapia all'Idi. Il suo male non lo chiama mai per nome.

Mai cancro. Perché?
«Se lo chiami così, oppure male, tumore in Italia la gente pensa subito al peggio. Allora io lo chiamo l'intruso, che ha deciso di entrare nel mio corpo senza essere invitato».

Dice in Italia: all'estero è diverso?
«Certo. Io sono britannica, e noi siamo abituati a parlare di tutto pubblicamente, anche della malattia. In Italia la mentalità è ancora chiusa. Per paura di scoprire qualcosa, non si va a fare i controlli. È vero, è una brutta malattia: esiste, come esiste la cura. E la speranza»...
 
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 16 Maggio 2018, 09:49






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
La scozzese "padovana" Carolyn Smith: «Io calva in tv senza vergogna per il cancro»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-05-16 10:29:05
Parole sante, giusto parlarne poi chiamiamolo come meglio ci piace, in ogni caso esiste e sappiamo che bisogna lottare per la guarigione che oggi ha più possibilità di successo rispetto al passato. Per favore aiutiamo la lotta parlando di più di quelli che guariscono e ne escono fuori piuttosto di quelli , e ci dispiace, che non sono riusciti a vincere. Non è giusto in questo caso specifico richiamare alla memoria con gli insuccessi il detto”ricordati che devi morire” che per correttezza dovrebbe essere esteso ad ogni impedimento o rischio di ogni attività da mane a sera. Ado
2018-05-16 12:01:27
E' presto fatto: A 5 anni dalla diagnosi avete poco piu' del 50% di probabilita' di essere vivi se uomini e poco piu' del 60% se donne. I progressi degli ultimi 30 anni si devono SOPRATUTTO alla diagnostica e molto meno alla terapia, che di fatto non presenta novita' tali da modificare le statistiche piu' di qualche punticino. Questo in totale. Ma ogni tipo di tumore ha specifici risultati che possono discostarsi molto dalla media.
2018-05-17 09:21:25
Ovviamente.
2018-05-16 19:27:51
abbiamo, piereto. Non , avete