Militare in pensione versa 30mila euro all’amante gay per il suo silenzio

Militare in pensione versa 30mila euro all’amante gay per il suo silenzio
VICENZA - Stanco di essere sotto ricatto e di versare continue somme di denaro, fino a 30 mila euro, all’amante omosessuale per pagare il suo silenzio, un 70enne di Torri di Quartesolo, militare in pensione, separato con figli e nipoti, ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri.

Ieri il giudice Maria Trenti ha rinviato a giudizio il tunisino K.S. di 50 anni, domiciliato a Vicenza. Il nordafricano e l’ex militare per alcuni anni avrebbero intrecciato una clandestina storia di amore omosessuale. Dal 2009 al marzo 2013 il tunisino avrebbe spillato all’amante 30 mila, prima come prestiti e dal 2011 come ricatto per non rivelare la loro relazione ai figli. Probabilmente stanco delle continue richieste di denaro il 70enne ha sporto denuncia ai carabinieri di Camisano. Ieri il tunisino è stato rinviato a giudizio e in settembre in tribunale dovrà difendersi dall’accusa di estorsione.  
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Mercoledì 16 Maggio 2018, 09:36






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5 di 6 commenti presenti
2018-05-16 09:59:09
Avrebbe dovuto farlo al primo ricatto. Questi esseri spregevoli hanno ormai una fama orrenda e poi imparare a vivere alla luce del sole poichè l'omosessualità è ora di accettarla senza vergogne bigotte e fuori dal tempo.
2018-05-16 11:32:06
affaracci suoi,quelli che non sentono il bisogno di dare una falsa immagine pubblica di se stessi non li ricatta nessuno
2018-05-16 12:10:15
Faccio vedere una cosa abbiamo messo in fila un po' forse pensava di avere una donna francese perché si è presentato col nome Elisa e poi ha scoperto la sorpresa
2018-05-17 06:21:46
Amante puo' nascondere una professione ricattatoria, poi magari i veri impulsi sono diversi.
2018-05-16 13:08:00
Non vedo cosa ci sia di bigotto nel pudore di sentirsi diverso. Chi stigmatizza questo sentimento non dimostra certo quella zsensibilità e tolleranza che pretende dagli altri.