Berlusconi torna candidabile: sì del del tribunale di Sorveglianza di Milano alla riabilitazione

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Berlusconi torna candidabile: sì del giudice alla riabilitazione

di Claudia Guasco

L'istanza di riabilitazione relativa al processo per frode fiscale sui diritti tv Mediaset è stata depositata presso la cancelleria del tribunale di Sorveglianza di Milano lo scorso 12 marzo. Ieri, nel tardo pomeriggio - nell'udienza senza la presenza della difesa, né della Procura generale - i giudici (relatore Gloria Gambitta, presidente Giovanna Di Rosa) hanno accolto la richiesta dei legali di Silvio Berlusconi decretando di fatto la sua immediata candidabilità: se in questo momento si dovesse andare alle urne, il leader di Forza Italia avrebbe il diritto di presentarsi alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica.

RISARCITA L'AGENZIA DELLE ENTRATE
Con la riabilitazione, che "estingue le pene accessorie e ogni altro tipo di effetto penale della condanna”, decadono infatti e conseguenze della legge Severino, che all'articolo 15 sancisce l'incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi a una condanna definitiva. Contro questo divieto Berlusconi ha fatto anche ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo, dove la sentenza è attesa non prima del prossimo autunno. Il 12 marzo i legali dell'ex Cavaliere, Niccolò Ghedini e Franco Coppi, hanno depositato a Milano la richiesta di riabilitazione come previsto dalla legge: erano trascorsi tre anni dall'ultimo giorno, l'8 marzo del 2015, in Silvio Berlusconi ha finito di scontare la pena di un anno (gli altri tre erano stati indultati) per la condanna definitiva dell'agosto 2013 a quattro anni di reclusione per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset.

​Il Cavaliere aveva ottenuto l'affidamento ai servizi sociali e svolto attività di sostegno ai disabili presso la Sacra Famiglia di Ceano Boscone. Come prevedeva la condanna definitiva, l'ex presidente del Consiglio ha anche risarcito l'Agenzia delle entrate e questa era l'ultima condizione da rispettare per avanzare la domanda di riabilitazione che ha fatto decadere gli effetti della legge Severino.

"PROVE COSTANTI DI BUONA CONDOTTA" Alla fine l'istruttoria avviata dal tribunale di Sorveglianza, affidata alle forze dell'ordine, ha decretato la candidabilità del Cavaliere. I magistrati hanno accertato che il "condannato ha dato prove effettive e costanti di buona condotta" e di essersi reinserito nella comunità rispettandone nei limiti del possibile le regole. Inoltre hanno avviato una valutazione sui processi in corso a carico di Berlusconi tra cui Ruby ter, dal quale sono emersi presunti versamenti corruttivi alle ragazze che hanno partecipato alle feste di Arcore (in cambio del loro silenzio) fino al novembre 2016 e quindi dopo l'espiazione della pena.

In ogni caso - come spiegano dal tribunale di Sorveglianza - caso i "carichi pendenti" non sono in sé e per legge ostativi alla riabilitazione, ma vanno valutati nella loro specificità. Ora la Procura generale può decidere di opporsi alla decisione dei magistrati milanesi e se ciò avverrà dovrà essere fissata un'altra udienza, stavolta alla presenza delle parti, e contro la decisione avranno comunque la possibilità di ricorrere in Cassazione. Intanto comunque Silvio Berlusconi, se si votasse, potrebbe candidarsi alle elezioni. Da subito.
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Sabato 12 Maggio 2018, 07:52






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5 di 71 commenti presenti
2018-05-13 16:17:58
La riabilitazione di Berlusconi e' un altro duro colpo per i comunisti. Pare che in questi ultimi tempi ai compagni non gliene vada bene una. E' evidente che i giudici del tribunale di sorveglianza non fanno parte delle toghe rosse.
2018-05-13 14:59:40
Caro Saraval, alle Regionali ci va una minima minoranza a votare, eppure non si aboliscono d'urgenza. In un Paese normale, tenere 48 anni delle istituzioni così rovinose, che hanno prodotto il debito pubblico che sappiamo, sarebbero innanzitutto mai nate, ma sopratutto abolite con grande e doverosissima solerzia
2018-05-13 13:02:59
Giustizia ad orologeria!
2018-05-13 12:02:03
la legge è uguale per tutti ma per qualcuno è "più uguale" che per gli altri!!!
2018-05-13 06:54:38
L'ipotesi di un dimissionario volontario o conqualche buona motivazione di salute si trovera'.Per cui in Palrlamento un Berlusconi pimpante iniziera' campagna di opposizione piccante e le elezioni verranno a breve scadenza eriportera' una maggioranza assoluta.Pure ilPdpotreebeb non dico esplodere ma almeno rinvigorirsi e ..magari astenersi.Adesso i veti a ministri di Forza Italia, faranno rintuzzare qualche punta delle 5 stelle.Non esclusa qualche trovata tipo" Fini".