Philadelphia, due afroamericani arrestati perché non ordinavano: bufera su Starbucks

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«Non volevano ordinare» /Video Due afroamericani arrestati da Starbucks, l'azienda si scusa
Bufera sul colosso del caffé Starbucks. In uno dei suoi locali di Philadelphia sono stati arrestati senza apparente motivo due afroamericani. Motivo? I due giovani non avevano ancora ordinato nulla. A chiamare la polizia un dipendente del locale, irritato dal fatto che i due giovani non ordinavano e, invitati ad uscire, si sono rifiutati. La scena, con i due giovani ammanettati dagli agenti e portati via, è stata ripresa con i telefonini da molti avventori e ha scatenato un'ondata di proteste da parte delle associazioni per la difesa dei diritti civili e di tanta gente comune, soprattutto dopo che il video è diventato virale sulla rete e sui social media.
 


L'accusa imbarazzante è quella di «discriminazione» e comportamento «razzista», tanto che il numero uno di Starbucks, Kevin Johnson, è stato costretto a pubblicare una lettera di scuse definendo l'episodio «riprovevole»: «Faremo di tutto - ha affermato - perché nei nostri locali episodi del genere non avvengano mai più».
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Lunedì 16 Aprile 2018, 12:25






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5 di 10 commenti presenti
2018-04-16 15:58:50
Invece nel paesotto con un caffe' o un'ombretta occupano tavolino mezza giornata.Ma non sono profughi Africani su cui si concentano gli sguardi, ma profughi storici he dovrebbero aver trovato lavoro da circa 20 anni.Invece...
2018-04-16 14:03:52
Immaginatevi di avere un ristorante....di avere tutti i tavoli occupati da gente che nulla ordina.....
2018-04-16 13:23:51
dovrebbero arrestarli anche a venezia, quando entrano nei cessi dei bar e ristoranti senza ordinare nulla. e poi se ne vanno, io non vedo il razzismo. la gente dovrebbe adeguarsi, si entra nei locali per consumare, non per fare foto andare al cesso e poi andare via senza spendere 1 euro.
2018-04-16 14:49:09
Penso che nel caso dei due afroamericani,loro occupavano sedie e forse un tavolino che avrebbero potuti usarli altri consumatori.Ma per quanto riguarda Venezia e altre città italiane,perchè non far pagare un 50 centesimi oppure un euro come fanno altri Paesi europei e altrove.Penso che siano i Comuni stessi che dovrebbero provvedere di toilets.Perchè uno deve per forza entrare in un bar e consumare qualcosa anche se non ne ha voglia quando è disposto a pagare lo stesso prezzo di un caffè per usare il bagno?Ma se ci offri un euro senza consumare alcuni barista si offendono pure perchè per loro sembra un'elemosina,malgrado quel euro non richiede nemmeno lo scontrino.
2018-04-16 12:56:22
dove gli "afroamericani" magari sono li da 500 anni: discendenti dei pronipoti di Kunta Kinte (de Radici) qui dicono Italiano anche a quello nato in Italia da immigrati (normalmente pure irregolari) ma "Ius Soli" come sentivo l'altroieri del "maghrebino che con lo spray al peperoncino ha fatto il kasino a Torino che inguaia la Appendino" [sto quasi diventando un "Rapper"