Il direttore Avm: «Un vaporetto al minuto sotto il ponte degli Scalzi»

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Il direttore Avm: «Un vaporetto  al minuto sotto il ponte degli Scalzi»

di Tiziano Graziottin

VENEZIA - «Venezia ha dei limiti fisici di cui a volte nemmeno i residenti tengono conto, qui tutti devono mettersi in testa che non può esserci una crescita esponenziale dei servizi. Come Actv siamo molto vicini al massimo possibile di risposta, ma se anche avessimo a disposizione più uomini e mezzi non miglioreremmo le condizioni di trasporto. Al massimo accorceremmo le code».

Giovanni Seno, direttore generale di Avm, è uno che per forma mentis e background professionale va sempre dritto al punto e non ama i giri di parole a vuoto. E da esperto del trasporto su acqua in centro storico non lascia spazio a voli pindarici e miracolistiche soluzioni.

Non lo spaventa l'estate da record alle porte in termini di incremento dei visitatori («Affronteremo i problemi come abbiamo sempre fatto»), ma pur guardandosi bene dall'entrare nel merito della gestione dei flussi («Non mi compete») mette in fila una serie di dati lasciando che siano quelli (i dati) a guidare il ragionamento. «In termini di passaggi sui mezzi Actv oggi il 31% è legato a clientela occasionale, per il 27% turisti e per il 4% escursionisti. Da questa quota deriva il 72% dei ricavi»...
 
 
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Lunedì 16 Aprile 2018, 09:28






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5 di 17 commenti presenti
2018-04-17 20:52:12
peccato che per trasportare le orde barbarico/turistiche ce bisogno di alte capienze e motori potenti...
2018-04-16 11:16:14
Seno puo' stare tranquillo, tra 30 anni non ci saranno piu' quegli scocciatori dei veneziani residenti e potra' vedere realizzato il suo sogno: milioni di turisti da tosare facendo pagare ben 7 euro a biglietto. Il residente crea solo disturbo ai dirigenti dell'ACTV e paga solo 1,50 euro a corsa.
2018-04-16 12:28:31
Mi auguro che il commento sia sarcastico. La maggior parte delle case è dei veneziani che le tengono in piedi con costosi e frequenti interventi a spese loro, oltre a pagare una montagna di tasse, anche per tener pulita la città lordata dai gitanti della domenica e degli altri giorni. Senza di loro Venezia diventerebbe come Pompei.
2018-04-16 15:43:21
certo, era puro sarcasmo. I veneziani sono ormai considerati degli intrusi nella loro citta'. Purtroppo scontiamo la pessima gestione della citta' del trio Cacciari-Costa_Orsoni.
2018-04-16 10:44:09
Cliccare "NABU+comune+Venezia": uscira' il rapporto sull'inquinamento da polveri sottili di crociere e vaporetti. Alla pag.8 c'e' la rilevazione dell'inquinamento prodotto da un vaporetto al Ponte degli Scalzi: fino a 97.000 unita' di polveri sottili (contro un massimo di 133.000 emessi da una crociera). Quello che gli ambientalisti non dicono e' che le crociere transitano in Giudecca, tra entrate ed uscite, una settantina di volte la settimana e solo in stagione mentre i vaporetti transitano sotto il ponte degli Scalzi centinaia di volte AL GIORNO per 365 giorni all'anno, con la previsione di aumentare i transiti sotto il ponte fino al migliaio al giorno in stagione, secondo le previsioni del Giovanni Seno!!! Perche' l'ambientalismo integralista veneziano continua a focalizzarsi sul fuscello delle grandi navi ignorando completamente la catastrofica trave dell'inquinamento da vaporetti ACTV?