Siria, Gentiloni: no all'escalation, non usate basi italiane nell'attacco

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Gentiloni: no all'escalation, non usate basi italiane nell'attacco
«L'azione circoscritta, mirata a colpire» le armi chimiche, «non può e non deve essere l'inizio di un'escalation. Questo è quanto l'Italia ha ribadito nei giorni scorsi e continuerà a ribadire». Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una dichiarazione sulla Siria a Palazzo Chigi.

Gentiloni si è consultato questa mattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla crisi siriana. Nel corso di una telefonata - si è appreso - Gentiloni e Mattarella hanno fatto il punto della situazione.

«L'Italia non ha partecipato» all'attacco e «il supporto logistico che forniamo agli Stati Uniti, in questo caso particolare abbiamo insistito e chiarito che non poteva in alcun modo tradursi nel fatto che dal territorio italiano partissero azioni direttamente mirate a colpire la Siria», aggiunge il presidente del Consiglio, sottolineando che l'azione di questa notte è stata una risposta «motivata all'uso di armi chimiche». 

«Non è il momento dell'escalation, è il momento di mettere al bando le armi chimiche, della diplomazia e del lavoro per dare stabilità e pluralismo alla Siria dopo sette anni di un conflitto tormentato e terribile», sottolinea ancora il premier.

«L'Italia non ha partecipato a questo attacco militare, lo hanno condotto gli Stati Uniti e i due Paesi europei membri del Consiglio di sicurezza, la Francia e il Regno Unito. Sono Paesi alleati, con gli Usa la nostra alleanza è molto forte e particolare. Il supporto logistico che forniamo tradizionalmente ai nostri alleati e agli Stati Uniti in particolare, in questo caso» non si è tradotto «nel fatto che dal territorio italiano partissero azioni direttamente mirate a colpire la Siria», afferma ancora Gentiloni.

 
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Sabato 14 Aprile 2018, 10:49






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2 di 2 commenti presenti
2018-04-14 11:56:35
Spero che anche le altre forze politiche la pensino allo stesso modo.
2018-04-14 14:45:52
"Il ministero della Difesa russo contrattacca e porta prove che contestano la narrativa occidentale del presunto attacco chimico a Douma" (youtube). Detto ciò l'ex ministro Gentiloni ha ribadito la neutralità dell'Italia a questa ennesima iniziativa U.S.A. congiunta a GB e Francia, al di fuori di qualsiasi legalità del diritto internazionale, senza alcuna approvazione in sede O.N.U. Poi, per la concessione delle basi militari sul territorio "patrio" mo problem: è fuori discussione.. . perché non vi è alcun bisogno di concessioni (che tanto loro se le prendono lo stesso senza chiedere permesso)..