Martedì 13 Marzo 2018, 10:36

Salvini: governo a noi. «Se serve sforeremo il 3%. Mai al governo con il Pd». E la Lega commissaria sei segretari provinciali su sette in Veneto

Matteo Salvini

di Paolo Calia

La Lega commissaria sei segretari provinciali su sette in Veneto e, allo stesso tempo, lancia messaggi non proprio pacifici a Forza Italia. Questo il riassunto di una giornata campale tra riunioni e veti incrociati. Si parte dal tentativo di costruire una maggioranza in Parlamento: obiettivo comune tra le due forze di centrodestra ma da raggiungere per strade diverse. Fra Lega e Forza Italia, che hanno in agenda un confronto al vertice a breve, continuano a pesare frizioni e divergenze su come arrivare al risultato. La prima strada è quella caldeggiata da Matteo Salvini, disposto ad aprire un confronto diretto coi 5 Stelle sulle presidenze delle Camere ma senza reclamare il governo a tutti i costi, anche per evitare che un fallimento depotenzi il risultato elettorale. La seconda, suggerita invece da Silvio Berlusconi, che pure rivendica al centrodestra e allo stesso Salvini di indicare la soluzione «più opportuna», guarda «anche al Pd» per scongiurare la prospettiva di un ritorno alle urne, considerato come un «pessimo segnale per la democrazia». Il solco tra i due leader pare molto ampio. Salvini è stato tranchant di fronte alle parole che Berlusconi ha affidato a un'intervista al quotidiano la Stampa. «Gli italiani - ha detto il leader del Carroccio al termine della prima riunione del Consiglio federale post-voto - non ci hanno votato per riportare Renzi al governo, e neanche Gentiloni. Non andremo mai al governo se non potremo fare quello che vogliamo realizzare: cancellare la legge Fornero, controllare l'immigrazione clandestina, ridiscutere i trattati europei. Su questi punti, chiederemo in Parlamento i voti». 

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LE PRESIDENZE
Ma il primo passaggio istituzionale sarà la scelta dei presidenti di Camera e Senato. Salvini ha negato problemi con Forza Italia («ci vediamo questa settimana»), ma ha già lanciato segnali al Movimento 5 Stelle per dividersi le due massime cariche del Parlamento. «È giusto che decida chi ha vinto le elezioni, cioè Lega e M5S», ha rimarcato il capogruppo leghista uscente al Senato, Gianmarco Centinaio. Forza Italia invece sarebbe disposta a cedere una presidenza al Pd, come ha sottolineato anche il capogruppo uscente alla Camera Renato Brunetta: «È il centrodestra nel suo insieme che ha vinto e che potrebbe anche dire diamo una presidenza delle Camere al Pd, nella linea di un percorso da costruire, di un appoggio esterno al prossimo governo».
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5 di 19 commenti presenti
2018-03-13 16:00:39
Andando oltre la semplice conta delle percentuali mi sembra che le votazioni abbiano espresso due segnali inequivocabili: l'elettorato non vuole più sentire parlare di Renzi, di Berlusconi edei loro giochetti. Guarda caso invece questi due ancora si vogliono mettere d'accordo per formare un governo. Era la loro strategia iniziale ma è andata male, se ne devono fare una ragione e adesso è ora che si eclissino. Almeno su questo non c'è da discutere.
2018-03-13 17:37:04
Guardi che lei forse ha le idee abbastanza confuse...Renzi, ma anche il PD si è tirato fuori dal fare un governo con chicchessia. Hanno detto molto chiaro che: hanno perso alla grande ed è giusto che stiano all'opposizione ed è quello che fortemente spero. Mi sembra che siano gli altri che insistono ad avere l'appoggio del PD per poter andare ad occupare le "careghe" a cui bramano.
2018-03-13 21:09:55
Sta dicendo il contrario di ciò che dice Delrio nella sua speranza di un governo di scopo (anche con Berlusconi), poi naturalmente ha fatto retromarcia. Berlusconi è arrivato ancora una volta a ipotizzare un governo con il PD per il bene degli italiani (che non lo vogliono). Tutte le news le trova anche su questo quotidiano. Guardi che si deve tenere aggiornato sa?
2018-03-13 15:46:10
L'unica soluzione è un governo 5S - Lega, sono gli unici che hanno da soli la maggioranza alla Camera e al Senato, abbastanza grossa per fare le riforme e le cose utili per l'Italia senza bisogno di raccattare voti dai transfughi e i centrini i sopra e di sotto. Poi mettere d'accordo 2 teste è meglio che fare un governo con decine di leaderini ognuno con la sua idea e il suo bacino di voti da soddisfare. Se Salvini insiste a fare un'alleanza con il PD perde i voti, che fa con il Pd? Per esempio sull'immigrazione,sulla sicurezza,sulla legittima difesa,sulla fornero,ecc? Pensate che il PD farà queste cose? Quando se ne usciranno di nuovo con lo ius sola e l'accoglienza ai migranti che farà Salvini? Quando vorranno fare l'ennesimo svuotacarceri? Quelli avranno i voti per far cadere il governo e la Lega dovrà subire? Con il 5 stelle invece possono mettersi d'accordo per fare tante cose magari venendosi incontro, come hanno fatto in Austria dove il Partito popolare ha fatto l'accordo con il secondo partito FPOE.
2018-03-13 17:44:25
Prego...si accomodino...e principalmente...facciano quello che hanno promesso a chi li ha votati. Non vengano però a dire che sono stati quelli all'opposizione a non lasciarli fare tutto ciò che avevano promesso.