Incidente in Romea, il marito di Barbara: «La mia corsa disperata in ospedale»

Barbara Penzo
CHIOGGIA - «Ho corso come un matto sulla Romea per arrivare il prima possibile in ospedale. E sono arrivato troppo tardi». Sono le parole di Andrea Tiozzo Tonon, il carabiniere e marito di Barbara Penzo, morta a 30 anni, in un incidente stradale, mentre aspettava il loro primo figlio. Della tragica mattina di giovedì Andrea ricorda ogni momento, soprattutto quando aveva detto alla moglie «non andare che le strade sono brutte».

«Stai tranquillo – gli aveva risposto lei – arrivo fino a Valli e vedo com’è la situazione. Caso mai torno indietro». Invece aveva proseguito verso Mestre, dove lavorava, da pochi mesi, nella casa di riposo di via Spalti. Poi la tragedia...
 
 

  
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Sabato 3 Marzo 2018, 07:10






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5 di 7 commenti presenti
2018-03-03 08:24:04
Ma i mezzi pubblici no?
2018-03-03 16:44:47
Il treno della vita viaggia così,si sa quando si sale e non si sa quando scendi.Dispiace molto.Che trovino pace altrove
2018-03-08 15:24:43
Molto realistica per la verità. La Romea è una delle strade più pericolose d'Italia. Il tempo era pessimo. Le disgrazie non avvengono solo per caso. Delle volte sono perché ci neghiamo un senso del limite.
2018-03-03 22:34:44
Quanta tristezza: Due vite spezzate in un istante. Condoglianze al vedovo.
2018-03-10 22:55:17
Mi dispiace, ho visto la risposta solo adesso. Brava, adesso mi piace già di più come la dici, non posso dire lo stesso del tuo primo commento, anche se spiegato alla luce di questo assume un senso che prima non si poteva cogliere, presentandosi come mero cinismo.