Truffa antimulte, beccato furbetto con targa straniera: auto sequestrata e 3650 euro di sanzione

Truffa antimulte, beccato furbetto con targa straniera: auto sequestrata e 3650 euro di sanzione

di Emanuele Minca

SAN VITO - La targa straniera non evita le sanzioni. Dopo quello di un paio di mesi fa, un veicolo italiano a cui sono state applicate delle targhe estere non è sfuggito all'occhio della polizia locale di San Vito, che proseguendo con i controlli sul territorio, in particolare nella zona a traffico limitato del capoluogo, avviata nell'anno 2008 in via Manfrin e via Dante di fronte alla scuola primaria. Il nuovo caso è stato scoperto ieri mattina attorno alle 8, quando un agente della polizia locale ha notato una Opel Zafira con targa di romena circolare all'interno della zona interdetta. Verificato che il conducente non rientrava in una delle deroghe comunali che ammettono il transito, durante la contestazione il vigile ha riscontrato anche il mancato uso delle cinture di sicurezza da parte dei minori trasportati. Non solo. Durante i controlli, sono emerse una serie di violazioni più gravi. «La persona fermata, che ufficialmente non risulta residente in Italia ma in Romania - spiegano dal comando di Polizia locale - circolava con un'autovettura con targa romena ma che risulta ancora immatricolata in Italia». In poche parole la Zafira risulta immatricolata sia in Italia che in Romania, con la targa di questo paese. Al conducente, un 50enne, sono state contestate violazioni per 3.650 euro e il contestuale sequestro del veicolo. Inoltre, ci sono accertamenti in corso per verificare l'effettiva residenza.

Ma perché la targa straniera? Dal comando di polizia locale commentano così: «Le motivazioni di questo comportamento truffaldino sono chiare: avendo un'auto formalmente immatricolata nel registro automobilistico di un altro Paese, si evitano di pagare tutte le tasse italiane che pesano sul possessore di una vettura di valore. Inoltre, in questo modo, si ha la possibilità di usufruire di assicurazioni Rca molto meno costose delle corrispettive italiane. E come se tutto ciò non bastasse, tali automobilisti solitamente hanno la possibilità di non curarsi troppo delle multe ricevute: il sistema di riscossione coattiva italiano è spesso laborioso oltre che oneroso in caso di targhe estere, bollando spesso tali verbali come non esigibili».

A San Vito al Tagliamento non è il primo caso del genere. Lo scorso novembre, in via Dante Alighieri, i vigili avevano accertato che un automobilista viaggiava sulla sua Alfa Romeo 159 che era stata immatricolata in Italia ma esponeva targhe bulgare, commettendo anche altre violazioni amministrative. Per l'automobilista, un uomo di 40 anni residente in Bulgaria e domiciliato a San Vito, erano stati redatti quattro verbali, per un totale di 5.526 euro di multa, oltre al fermo dell'auto.
 
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Mercoledì 17 Gennaio 2018, 05:04






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4 di 9 commenti presenti
2018-01-17 14:36:23
A Noale provincia di VE è pieno di targhe rumene e bulgare, infatti guarda caso i furti a Noale e miranese sono decuplicati, bella gente proprio abbiamo in mezzo a noi..
2018-01-17 13:30:20
sicuramente sono già andati a pagare in posta tramite bollettino .
2018-01-18 08:19:37
Sei simpatico.......
2018-01-17 11:35:40
sarebbe un modo per difendersi, se non fosse un danno e un pericolo per tutta la collettività. Avere un sinistro con un "birbo" del genere potrebbe essere l'inizio di un calvario con fine molto incerta