Alitalia, Lufthansa pronta a offrire 300 milioni ma pone condizioni

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Alitalia, Lufthansa pronta a offrire 300 milioni ma pone condizioni
Dopo l'uscita dalla partita per l'acquisizione della compagnia aerea Niki, Lufthansa punta tutto su Alitalia: «Dopo l'uscita dell'affare Niki si sono liberate delle risorse e Alitalia è per Lufthansa un importante obiettivo strategico». Lo rivelano fonti interne alla dirigenza della compagnia di bandiera tedesca al quotidiano economico Handelsblatt. «Tuttavia gli ostacoli sono enormi», scrive il quotidiano, «perché viene chiarito da fonti vicine a Lufthansa che la compagnia tedesca non assumerà su di sé il risanamento di Alitalia. Ma questo dovrà essere assunto dagli interessati in Italia prima dell'acquisizione». Tra gli ostacoli, ce n'è uno anche di ordine economico. «La domanda è se un investitore deve restituire i soldi del prestito ponte» (complessivamente 900 milioni, ndr.), si chiede il quotidiano. «Secondo le informazioni di un insider, Lufthansa può offrire un prezzo di acquisto di 300 milioni per Alitalia», riferisce Handelsblatt, «mentre si dice che il governo di Roma si aspetti un'entrata di 500 milioni».  Il responsabile in Lufthansa dell'acquisizione di Alitalia, secondo le informazioni raccolte dal quotidiano economico, è Harry Hohmeister, responsabile per il managment dei grandi hub nel consiglio di amministrazione di Lufthansa. Problematici sono i diritti del personale di volo, come ad esempio «il diritto di abitare a Roma se si è stazionati a Milano, o avere il servizio navetta a Milano a spese dell'azienda». «Finché nessun ente in Italia elimina questi trattamenti, una vendita è difficilmente possibile», dicono le fonti vicine a Lufthansa citate da Handelsblatt. 
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Mercoledì 3 Gennaio 2018, 13:07






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5 di 25 commenti presenti
2018-01-03 13:29:58
Quella non dovrebbe chiamarsi Alitalia ma Aliroma e Lufthansa fa benissimo a mettere i paletti per depennare i privilegi e i bonu assurdi di questa compagnia.
2018-01-05 19:43:00
Ad una certe età la memoria che faglia è fisiologica... Allora qualcuno che ha ancora la memoria buona si permette di ricordare della celebre compagnia aerea Alpieagles e dell'altrettanta celebre compagnia Myair di tale Bernini.... Compagnie del serenissimo stato veneto, ben gestite e tuttora con ottimi bilanci......
2018-01-03 14:23:15
ma l'azienda non avrebbe dovuto essere salvata dai capitani coraggiosi del berluska? quattro miliardi ci è costata questa panzana ennesima.... dove sono Libero e Mario Giordano?
2018-01-03 17:08:42
Se ci fosssefo stati i veneti a gestirla avrebbe fatto una fine peggiore delle banche
2018-01-03 16:47:34
Alitalia, carrozzone dove i politici inserivano gli amici degli amici, fare profitto non importava in quanto pagava sempre Pantalone e quindi tutti i vari amministratori delegati che si sono succeduti non hanno mai pagato per i buchi mostruosi dovuti ad una gestione nepotistica e clientelare. Quindi anche benefits per il personale non paragonabili a quelli delle compagnie che devono far quadrare il bilancio; Praticamente come la RAI. Ora pero' la fiesta e' finita......Povera Italia. I politici hanno rovinato una compagnia aerea che ci invidiavano tutti.