Assalti ai bancomat, arrestato il figlio del bandito ucciso da Stacchio

Assalti ai bancomat, arrestato Alan,  figlio del bandito ucciso da Stacchio

di Cristina Antonutti

PORDENONE -  Lo chiamavano il “duca”, a volte il “marchese”. È ascoltando le conversazioni registrate da una “cimice”, installata in una Bmw M325i rubata ad Aviano, che i poliziotti di Pordenone hanno scoperto il soprannome di Alan Cassol, 21 anni, di Fontanelle (Treviso). È il figlio di Albano Cassol, il rapinatore ucciso a Ponte di Nanto il 3 febbraio 2015 dal benzinaio vicentino Graziano Stacchio, dopo il colpo nella gioielleria Zancan. Alan, nonostante la giovane età, è tra i protagonisti di una banda di sinti specializzata negli assalti ai bancomat con l’esplosivo.

Ieri mattina è stato portato in carcere a Pordenone con l’accusa di detenzione illegale di esplosivo, un tentato colpo allo sportello bancomat delle Poste di Brugnera (Pordenone), un colpo all’area di servizio Q8 di Torre di Mosto (Venezia), l’esplosione al bancomat di Veneto Banca di Albignasego (Padova), furti di targhe, riciclaggio di un’auto e il tentativo di furto al centro commerciale Pit Stop di Istrana (Treviso). 


 
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Giovedì 7 Dicembre 2017, 05:10






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5 di 76 commenti presenti
2017-12-07 16:10:42
Caricare in container e spedire in Romania
2017-12-07 10:08:14
Tale padre... tale figlio... e la moglie complice che voleva pure un risarcimento! Bella famiglia insomma...
2017-12-07 11:33:15
E pensare che certa sinistra aveva suggerito di candidarlo alle elezioni, rappresentandolo come figlio di una vittima della giustizia fai da te.
2017-12-07 10:11:48
perchè? qualcuno sospettava che il figlio fosse meglio del padre? a, si: la presidentA ed i suoi amici
2017-12-07 14:54:49
Graziano Stacchio come presidente della repubblica! Mitico! Medaglia d'oro al valor militare con la motivazione: "degno figlio di una stirpe prode e di una ultra millenaria civiltà di fronte ad un bandito armato fino ai denti che minacciava la vita di una indifesa fanciulla e la sua stessa con indomito coraggio affrontava il delinquente armato di klashnikov con un fucile a pompa e lo metteva a tacere per sempre purificando la patria dalla presenza di sifatto individuo. Esempio da additare ai cittadini italiani e alle generazioni future".