Popolare di Vicenza, la lista dei 100 grandi debitori

Crac della Popolare di Vicenza, la lista dei cento grandi debitori

di Valentina Errante e Sara Menafra

Due elenchi che fotografano il crollo di una realtà profondamente radicata nel territorio, quella della banca popolare di Vicenza, per anni cresciuta badando poco alle fragili fondamenta su cui provava a dare l'assalto alla grande finanza. Franata sotto il peso delle troppe volte in cui aveva chiuso un occhio per far contenti brand famosi, amici, imprenditori già indebitati o vip tentati dall'investimento d'azzardo. La lista delle più gravi sofferenze di Banca popolare di Vicenza, oltre a quella dei primi cento crediti incagliati, è tra gli atti che nelle prossime settimane saranno valutati dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche. Il totale arriva ad 1,199 miliardi per la prima e a 1,691 miliardi per la seconda anche se la cifra complessiva generata è, rispettivamente, di 5,6 e 4,2 miliardi.

ZAMPARINI E I CAMPIONI
Tra i crediti che hanno dato maggiori problemi alla banca ci sono quelli contratti da due società in qualche modo legate al mondo del calcio. Da un lato la Monte Grado Mare srl, del patron del Palermo calcio Maurizio Zamparini, insolvente per 59,3 milioni di euro. Monte Grado Mare era un progetto immobiliare turistico termale che avrebbe dovuto sorgere proprio nei pressi del porto di Grado, mai realizzato (Zamparini ha detto più volte di voler chiedere i danni per le lungaggini burocratiche che, a suo dire, avrebbero fatto fallire il progetto). Debito «incagliato» per la società Champions Re Srl, azienda immobiliare di proprietà di un gruppo di calciatori - Sebastian Giovinco, Vincenzo Iaquinta, Lorenzo Amoruso e Filippo Cristante - oltre ai procuratori sportivi Claudio e Luca Pasqualin: una società ancora attiva ma che ha avuto problemi finanziari e legali anche per il ruolo gestionale del padre di Iaquinta, Giuseppe, citato nell'inchiesta Aemilia (ruolo però sempre smentito dalla società)...
 
 
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Martedì 14 Novembre 2017, 05:03






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5 di 13 commenti presenti
2017-11-14 19:51:14
strano che Zonin non sia mai andato a Porta a Porta!... HAHAHAHAHA!!!...
2017-11-14 18:09:09
Da vergognarsi è troppo poco. E questa era l'innovativa finanza veneta d'assalto? la finanza amica e amica degli amici 2.0 Fare banca è una cosa seria, lasciamola fare a chi è in grado; poi riguardo la proposta M5S ono d'accordo è giustissimo separare il credito al sistema produttivo dalla finanza d'impresa e multinazionale (banche d'affari) !
2017-11-14 14:40:13
Io penso che questa è la punta dell'iceberg! Il danno grosso non l'hanno fatto questi grossi debitori ma la miriade di picoli e picolissimi debitori insolventi cui sono stati prestati soldi con poche garanzie. Fa più danno ad un leone un nugolo di zanzare che un altro leone perchè per difendersi si lacera la pelle con pericolo di infezioni. Prestare centomila euro a qualcuno per comprarsi un appartamento quando sai che ha un lavoro precario è più rischioso che prestarne un milione a chi ha una azienda apparentemente solida. Io ho chiesto un discreto mutuo ad altra banca ben diversa da BPV e mi hanno chiesto come garanzia un chilo di carte riguardanti il patrimonio mio, quello di mia moglie, cointestazione con un mio figlio del mutuo e infine certificazioni dei reddeiti di mia moglie e dell'altro mio figlio anche senza richiedere fideiiussione da parte loro. Una banca ben amministrata concede finaziamenti con granzie solide e col contagocce a chi merita. Quello che mi fa meravioglia è l'espoisizione mostruosa verso l'istituto Baronio quando anche il mio cane sa che la gestione di una scuola privata può rivelarsi passiva al massimo. E poi...tanti debiti sono finti perchè oggetto di vendita di azioni della banca con soldi presi a prestito dalla banca stessa dacandidati al credito indebitandosi verso la banca. In pratica come aggiungere un mestolo d'acqua al minestrone quando ti arriva un ospite in più!
2017-11-14 13:30:21
Allora se il Zampa non ha fatto niente perchè gli hanno bloccato con la burocrazia il progetto dove ha speso i soldi? Mica siamo così imbecilli da credere che i soldi si vaporizzano.
2017-11-14 11:46:33
A parte l’elenco dei debitori insolventi che mi auguro venga reso noto all’opinione pubblica pubblicando possibilmente anche i nominativi che sono a capo delle eventuali società di capitali insolventi : Srl e Spa, io condivido la proposta intelligente e di buon senso del M5S perché permette di ridurre notevolmente e realmente i rischi e gli eventuali danni ai Risparmiatori. Il M5S propone di suddividere le Banche in due grandi categorie: 1-quelle di investimento che speculano per conto proprio e della propria Clientela e 2-quelle commerciali che intervengono nell’economia reale a favore dei Privati, persone singole e famiglie e delle imprese piccole, medie e grandi.