Vaccini, bimba respinta all'asilo a Udine: la mamma chiama i carabinieri

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Vaccini, bimba respinta all'asilo:  la mamma chiama i carabinieri
UDINE - Porta la figlia all'asilo senza firmare l'autocertificazione sull'avvenuta vaccinazione e quando la scuola la richiama agli obblighi di legge la mamma chiama i Carabinieri. L'episodio  si è verificato ieri mattina in una scuola dell'infanzia di Latisana (Udine). Il personale dell'istituto aveva già richiamato venerdì la donna, ricordandole l'obbligo di presentare l'autocertificazione.

Ma ieri la donna ha riportato la figlia a scuola senza i documenti richiesti e, a fronte della nuova richiesta del personale di firmare i certificati, la signora ha richiesto l'intervento di Carabinieri e Polizia locale che hanno solo registrato l'episodio. La bambina è stata ammessa a scuola con riserva per un solo giorno.
«Stralunate... E siamo ancora qua? E già... Vediamo se dopo il comandante dei vigili e il maresciallo dei carabinieri dobbiamo chiamare qualcun altro». È questo ilpost pubblicato dalla mamma sul suo profilo Facebook con una foto sua e della bambina in braccio.
 «La legge sui vaccini prevede diverse opzioni ovvero la presentazione di un autodichiarazione in cui si indica quali vaccinazioni sono state effettuate, esonero, omissione o copia della richiesta di appuntamento presso l'Asl per la vaccinazione. Pertanto io che non ho vaccinato allego copia di raccomandata all'Asl - continua - Venerdì vengo diffidata dal portare mia figlia in asilo in quanto non ho compilato e firmato l'autodichiarazione da loro imposta dalla regione FVG. Documento assolutamente non conforme ai fini della legge che pertanto rifiuto di firmare». (A
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Martedì 12 Settembre 2017, 11:06






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5 di 72 commenti presenti
2017-09-12 13:44:18
Mamma che rifiuta di firmare esigendo il rispetto della privacy e poi posta tutta la vicenda con foto e nome della bambina riconoscibili sul suo profilo pubblico di Facebook. Senza parole...
2017-09-12 13:48:28
In questo paese cosi anomalo puo' succedere di tutto aspettiamo anche quando arrivera' il momento per la presentazione nelle scuole,alto bel intasamento per tribunali e per le forze dell' ordine ,povera Italia
2017-09-12 13:40:23
Le solite regole stravolte dalla mamma furba di turno che non vuole ascoltare la legge. Italiani popolo di anarchici!
2017-09-12 14:59:42
Era l'asilo che doveva chiamare i CC .... E la mammina si calmava e non essendoci alcun obbligo di frequenza si teneva l'infante a casa! Ma i nonni cosa diranno a questa figlia?
2017-09-12 15:02:49
Considerato che non si tratta di privacy ma di salute pubblica, non veco come non si possa chiedere telematicamente all'ente preposto, ossia alla ulss di competenza, i dati reletivi ai vaccini somministrati. Siamo nel XXI secolo non all'eta' della pietra. Dico la verita' m'incavolo a morte quando per un documento devo andare in un uffico e non posso farlo telematicamente. la burocrazia piu' viccina al cittadino, ma dove sta? Se e' distante pure per i loro stessi uffici (la mano destra non sa cosa fa la sinistra).