Medico spietato con la famiglia del malato: punito dall'Usl

«Il sondino? Non vale la pena». Medico spietato con la famiglia del malato: punito dall'Usl

di Mauro Favaro

TREVISO - «L'aspettativa di vita del paziente non giustifica la spesa di una Peg». Cioè il sondino per la nutrizione. È quello che la famiglia di un anziano ricoverato si è sentita dire da un medico della Geriatria. Parole forti, che hanno ferito chi stava attorno a lui. Tanto che l'accaduto è stato segnalato a Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl della Marca. Quest'ultimo ha immediatamente contattato il primario, Massimo Calabrò. E il dottore è stato richiamato all'ordine. Nessuna sanzione vera e propria, ma un primo richiamo verbale. «Il medico si è espresso in modo sbagliato spiega Benazzi il senso di quello che voleva dire è che ci sono delle linee guida gastrointestinali di livello internazionale, quindi non decise da noi, che dicono che in determinante circostanze non è il caso di procedere con una Peg. A volte basta una spiegazione fatta con tono sbagliato per rendere tutto più difficile, proprio per questo adesso abbiamo pensato di avviare un corso di comunicazione per il personale della Geriatria». 

Ma non è l'unico episodio. Sembra non esserci davvero pace per il reparto del Ca' Foncello. La notizia del sopralluogo da parte degli ispettori inviati direttamente dal governatore Luca Zaia ha aperto un vaso di Pandora. Alle prime segnalazioni di disservizi, ora se ne aggiungono altre. Uno stillicidio. «Da medico veterinario quale sono, mi tocca ammettere che c'è più umanità e rispetto nel seguire gli ultimi istanti di vita di un cane o di un gatto»...
 
 
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Venerdì 11 Agosto 2017, 10:37






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5 di 41 commenti presenti
2017-08-15 10:27:24
Voglio spezzare una lancia in favore del medico. Io, se fossi una paziente, vorrei sapere quel che mi spetta e non meline o giochi di parole. Ogni malato ha il diritto di sapere se, quando e come. Il pietismo ipocrita di alcuni medici è insopportabile. Quanto ai parenti...
2017-08-12 20:42:43
Credo che sarebbe meglio tornare al passato, ossia far morire le persone a casa propria e non da sole in un letto d'ospedale, in balia di estranei per cui sei solo un numero.
2017-08-12 14:39:54
Se la notizia è riportata correttamente, il medico si è espresso scorrettamente ed è meglio che - al di là del policamente corretto - cambi modi.Anche i parenti e la gente in generale, è meglio che capisca quali sono i limiti dei propri diritti e della propria cultura, compresi quelli di non aspirare alla immortialità e a decidere quello che devono fare i medici o i tecnici. La nutrizione artificiale non è come dare da bere a una pianta ma comporta effetti collaterali e rischi che possonon non essere di vantaggio per un malato che il diritto di morire come uno che ha sonno ha diritto di dormire.
2017-08-12 07:55:21
Peg e sondino nasogastrico non sono la stessa cosa. La Peg si mette in sala operatoria dopo un'operazione chirurgica dedicata, il sondino lo mettono le infermiere in reparto. Certo il medico non si è espresso bene.
2017-08-11 22:41:50
la morte e' un diritto della vita normale.