Nasce la task force sanitaria in Fvg per controlli su persone vaccinate

Venerdì 21 Aprile 2017 di Paola Treppo
Nasce la task force sanitaria in Fvg per controlli su persone vaccinate
FRIULI - L’Azienda sanitaria di Treviso ha informato le autorità friulane che l'assistente sanitaria che ha privato della vaccinazione tanti bambini nella Marca Trevigiana proveniva, per trasferimento, dalla Azienda sanitaria di Udine. L'Ass di Udine, a quel punto, ha immediatamente iniziato gli approfondimenti ed è emerso che questa persona ha lavorato da novembre 2009 a dicembre 2015 presso il Distretto di Codroipo.

Costituita una apposita task force
Nel pomeriggio di ieri è stato attivato il sistema sanitario per dare una risposta precisa e chiara ai dubbi che i medici e le famiglie giustamente si pongono. In stretto contatto fra Regione, Asuiud e Aas 3 è stata costituita una apposita task force che comprende: i direttori sanitari della Asuiud e della Aas 3, i direttori dei dipartimenti di prevenzione delle due aziende, la direzione dell’area promozione salute e prevenzione della Regione, il professore di igiene dell’Università di Udine, Brusaferro, che è anche il coordinatore del programma "Cure sicure" della Regione, il professore di igiene dell’Università di Trieste, D’Agaro, che è esperto virologo, il primario di pediatria di San Daniele, Sacher, il direttore della clinica pediatrica di Udine, Cogo, il presidente della conferenza dei sindaci e i rappresentanti dei sindaci della zona. È stata chiesta anche la partecipazione di rappresentanti del cittadini, Cittadinanza Attiva, e la prima riunione si è tenuta questa mattina di venerdì 21 aprile a Udine.
 
Che tipo di pericolo c’è per la popolazione?
«Quello che fin da ora posso dire alla popolazione - dice il direttore generale della Aas 3, Benetollo - è che nel nostro territorio non c’è alcun allarme: non ci sono problemi immediati per la salute di nessuno, anche perché, a oggi, non abbiamo nessun elemento per pensare che questo comportamento, che non saprei ancora se definire patologico o delinquenziale, fosse stato già messo in atto quando questa persona lavorava nell’Udinese. In ogni caso, riteniamo assolutamente necessario fare totale chiarezza, ed approfondire fino in fondo le cose».   

«In 6 ore abbiamo già attivato e organizzato una task force per disporre delle migliori competenze mediche e tecniche possibili e abbiamo deciso di fare approfonditi controlli a campione, con metodo rigorosamente scientifico, a coorte sui vaccinati per ognuno degli anni dal 2015 e indietro fino al 2009, per comprendere se e quando si è verificato un problema nel nostro territorio. Questa assistente sanitaria faceva circa 1000 vaccinazioni all’anno fra bambini e adulti. Nel giro di qualche settimana sapremo se ed eventualmente quando avesse iniziato la sua finzione e quindi interverremo».  

Tutti i casi che risultassero non coperti dalle vaccinazioni verranno subito richiamati dall’Aas 3.

«Un’altra decisione che abbiamo già preso è quella di dare massima pubblicità alle famiglie di tutte le informazioni in nostro possesso, agendo in completa trasparenza; per questo abbiamo richiesto che alla task force partecipino anche rappresentanti dei sindaci e delle associazioni di cittadini».
 
Ma lei cosa ne pensa, dottor Benetollo?
«Penso che ha fatto benissimo il mio collega di Treviso, dottor Benazzi, con cui mi sono sentito, ad agire con la massima decisione, da un lato per tutelare i bambini e dall’altro per perseguire la colpevole; se ci sarà un procedimento penale penso che parteciperemo all’azione legale. Le vaccinazioni sono un presidio fondamentale per la salute della popolazione, e non possiamo permetterci che ci siano scoperture».
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