Immunoterapia, l'oncologo Maio: «Così si combatte il tumore dall'interno»

L'oncologo Michele Maio
BASSANO - Così l'immunoterapia sta rivoluzionando la cura dei tumori. Ne parla a Incontri senza censura, nella galleria de La Bassanese, l'oncologo Michele Maio, uno dei maggiori specialisti mondiali, venerdì 21 aprile alle 20.45.

Dopo la specializzazione in Oncologia ed Ematologia il dottor Michele Maio si trasferisce al New York Medical College dove partecipa alle prime esperienze di immunoterapia oncologica. Tornato in Italia nel 1989, diventa responsabile dell’unità di Bioimmunoterapia dei tumori del cro di Aviano.Oggi dirige il Centro di Immunoterapia Oncologica, unico in Italia, del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. Dal 2004 ha dato vita al nibit, il Network Italiano per la BioTerapia dei Tumori, e dal 2012 ne è scaturita anche una Fondazione. Ad oggi ora sono 150 i gruppi di ricerca coinvolti nei progetti medici che hanno in Michele Maio il fulcro e il conduttore.
 


Su invito degli organizzatori a presentare “ Il Corpo anticancro”, edito da Piemme,  il suo primo libro da divulgatore, scritto assieme alla giornalista scientifica Agnese Codignola, Maio spiegherà ai presenti cos’è Immunoterapia, un termine che da qualche mese si sente sempre più spesso, quando si parla di tumori. Ma che cosa è, esattamente, questo tipo di cura? E’ efficace? Ha effetti collaterali? Quanto costa? E’ disponibile per tutti? Queste alcune delle domande più immediate che il giornalista Alessandro Tich porrà al medico, alle quali se ne aggiungeranno molte altre dal pubblico.
 
Tra le cose che chiunque sa, sul cancro, c’è il fatto che il sistema immunitario non reagisce contro di esso come fa, per esempio, contro un virus o a un batterio. E’ per questo che ci si ammala: perché l’organismo non sa difendersi nel modo giusto. E invece no. Anni e anni di ricerca hanno portato finalmente a capire a che cosa era dovuta questa anomalia. Poi, da lì a capire come modificare certi passaggi, come intervenire in certi meccanismi, il passo è stato relativamente breve.

Il risultato è che oggi abbiamo già diversi farmaci (in realtà si tratta di anticorpi) attivi contro molti tipi di tumori, e si può dire che non passa settimana senza che non vi sia l’annuncio di qualche nuovo, positivo risultato, che quasi sempre prelude a nuove approvazioni. Le armi della scienza medica sono sempre più efficaci, eppure il nemico non è ancora stato sconfitto. Ma la riflessione dei pionieri come Maio, è che finora si era sempre combattuto assalendo il cancro dall’esterno. La nuova visione ha avuto due intuizioni: forse l’arma segreta, la più potente e definitiva, si cela al nostro interno; e forse, per vincere la guerra, bisogna smettere di farla. Questa arma segreta è già in noi. Si chiama sistema immunitario.
 
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Giovedì 20 Aprile 2017, 19:12






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5 di 5 commenti presenti
2017-04-21 11:16:11
Speriamo in rapidi sviluppi , che le cure radio chemio sono pesanti.Pure nella dignosi precocissima con analisi del sangue..senza estenuanti trafile e ed appuntamenti e ..tickets.
2017-04-22 13:56:03
Mah, speriamo. Di vittorie ne vengono propagandate tante ma i risultati ottenuti finora non sono strabilianti. Le statistiche sono una cosa e la propria pelle un'altra.
2017-04-22 15:29:44
..Seppur timidamente, ogni tanto qualche diversivo nella medicina (ortodossa) riesce a fare breccia, allargando un po' le conoscenze e le aspettative. Naturalmente è necessario che i diretti interessati (medici) sappiano misurare le loro esperienze di ricerca con molta cautela, per non andare poi contro le barriere degli esimi cattedratici.. baronati.. illuminati ..che detengono il potere assoluto con la loro dittatura terapeutica. Non è facile...
2017-04-21 14:12:16
.... è dentro di noi. ma non sa di esserlo.. perché mai il sistema immunitario dovrebbe reagire se no lo ha fatto sino ad ora.. forse dormiva..
2017-04-21 11:56:12
Quindi ,da profana,se non ho capito male si pensa di educare il sistema immunitario a colpire la malattia oncologica. Come imparare ad indirizzare dove si vuole quest' "arma potente",come definita. Perciò,in un percorso "a ritroso" lo stesso principio potrebbe valere per le malattie autoimmuni o le allergie? Cavolo...bella botta a chi ci deve campare con certe patologie e no,non parlo dei pazienti.