Multe a chi disturba i cacciatori: il governo blocca la "legge Berlato"

Multe a chi disturba i cacciatori  ”Il governo blocca la "legge Berlato"

di Angela Pederiva

Veneto e Roma tornano ad incrociare le lame davanti alla Corte Costituzionale. Un duello che questa volta sarà combattuto, per la verità, a colpi di fucile più che di fioretto: terreno dell'ennesimo scontro fra Regione e Stato è infatti la legge sul disturbo venatorio, la prima approvata nel 2017, che prevede multe da 600 a 3.600 euro per chi interrompe o molesta i cacciatori. L'altra sera il Consiglio dei ministri ha deliberato l'impugnazione del provvedimento fortemente voluto dal leader delle doppiette Sergio Berlato (Fratelli d'Italia), riaccendendo così la mai sopita guerra con il paladino degli ambientalisti Andrea Zanoni (Partito Democratico).

 In particolare secondo Palazzo Chigi verrebbe invasa la competenza legislativa riservata allo Stato in materia di ordine pubblico e di sicurezza, nonché in tema di ordinamento civile e penale. Ma non solo: «Tali previsioni regionali risultano inoltre contrarie ai principi di legalità, razionalità e non discriminazione rinvenibili negli articoli 25, 3 e 27 della Costituzione»...
 
 
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Domenica 12 Marzo 2017, 08:51






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5 di 39 commenti presenti
2017-03-13 06:21:06
Ho visto tre lepri in zona residenziale ,con la tana in macchie di arbusti non tagliate...e vaste praterie di prato.Stanno benissimo..non le disturbano le auto della vicina circonvallazionene' gli abitanti delle villette.Di cacciatori poi nemmeno l'ombra.
2017-03-12 22:04:45
Chiedo scusa per l’invio parziale del commento. A conclusione dello stesso: ///Le nuove direttive (anche europee) sono state orientate ai «metodi alternativi». Anche se la sperimentazione animale scientifica è ancora in essere (quindi in legalità) è stata ulteriormente circoscritta. Penso che così possa essere anche per la caccia (come del resto già è stato nel corso dei tempi).
2017-03-12 21:30:34
Concordo con il commento del Sig.Fiocchi 2017-03-12 13:32:59. Nel 1993 l’Italia (unico Paese della civilissima Europa) ha riconosciuto per legge (la n° 413/93) l’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale. Se non si vogliono intralci alla ricerca la si renda illegale, ma se è legale allora il diritto di esercizio è pienamente dovuto in facoltà e legalità. /// «I medici, i ricercatori e il personale sanitario dei ruoli dei professionisti laureati, tecnici ed infermieristici, nonché gli studenti universitari interessati, che abbiano dichiarato la propria obiezione di coscienza, non sono tenuti a prendere parte direttamente alle attività ed agli interventi specificamente e necessariamente diretti alla sperimentazione animale" (Art.2, comma 1.) /// «Gli studenti universitari dichiarano la propria obiezione di coscienza al docente del corso, nel cui ambito si possono svolgere attività o interventi di sperimentazione animale, al momento dell’inizio dello stesso» (Art 3, comma 2).
2017-03-12 18:55:31
la caccia esisterà sempre rassegnatevi!!anticaccia siete dei perdenti!!!
2017-03-13 10:31:38
La caccia sparirà perchè spariranno i cacciatori... Sempre meno e sempre più vecchi.