Prostitute nel campo profughi, grazie ai buchi sulla rete di recinzione

PER APPROFONDIRE: campo profughi, cie, cona, conetta, prostitute
Prostitute nel campo profughi, grazie ai buchi sulla rete di recinzione

di Roberto Perini

CONA – La conferma dell’esistenza di un giro di prostituzione attorno all’ex base Nato, che ospita oltre un migliaio di migranti, tutti di sesso maschile, perlopiù giovani, allarma le famiglie di Conetta. Non temono la presenza delle donne, ma quella dei loro sfruttatori. La gente si domanda, inoltre, cosa spinga gli ospiti del centro di prima accoglienza a praticare aperture lungo il recinto di rete metallica. L’esistenza dei buchi è confermata dal presidente della cooperativa Edeco Gaetano Battocchio. «Ad ogni varco che viene chiuso – dice – fa regolarmente seguito l’apertura di qualche altro nuovo passaggio. L’alternativa potrebbe consistere esclusivamente nella posa di un doppio recinto di filo spinato, magari presidiato da cani da guardia pronti ad aggredire. Cosa impensabile, qualora si consideri che i migranti non sono criminali conclamati e condannati, ma persone libere».
I varchi praticati lungo la rete non s’affacciano sulla strada asfaltata, ma sul camminamento pedonale esterno confinante coi campi coltivati, già utilizzato dai militari in servizio di guardia oltre il perimetro. Che i buchi lascino presumere movimenti quantomeno imbarazzanti, lo ammette lo stesso Battocchio. Non si dichiara, tuttavia, in grado di fornire ragguagli nel merito di chi se ne serva. Del resto, il campo profughi è palesemente troppo vasto ed affollato per poter essere controllato a vista, in ogni momento, soprattutto di notte.
Comunque sia, l’esistenza dei varchi abusivi, teoricamente inutili, secondo la stragrande maggioranza dei residenti dovrebbe indurre a qualche riflessione nel merito del loro impiego. «Sicuramente – dice un agricoltore – servono per far passare persone o cose che dovrebbero rimanere fuori dal centro profughi. Non c’è altra spiegazione. A Conetta, nessuno teme i migranti in quanto persone ma si preoccupa di certi segnali che potrebbero lasciar presumere il peggio. E’ ovvio che l’andirivieni attraverso i buchi sulla rete metallica e la conferma della prostituzione non ci lascino affatto indifferenti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 11 Gennaio 2017, 14:25






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Prostitute nel campo profughi, grazie ai buchi sulla rete di recinzione
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 31 commenti presenti
2017-01-11 14:50:43
Tutte balle..., fate un muro con cemento armato e cavalli frisia passati con corrente elettrica e fari girevoli come nelle carceri americane anni 50.
2017-01-11 15:20:45
Non vedo cosa ci sia da stupirsi. Forse qualcuno pensava che i cosiddetti migranti- tutti giovanottoni maschi e in salute- fossero asessuati. Forse qualcuno non ha capito che il loro compito è proprio quello di essere sessualmente attivi. Non dimentichiamoci di quanto disse Boumedienne già nel lontano 1974: "sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria".
2017-01-11 15:30:02
vitto, alloggio e passatempo, ecco perché rischiano la pelle per arrivare nella terra del bengodi
2017-01-11 15:34:31
d'altra parte ... la paghetta che il contribuente italiano gli passa ... come la dovrebebro spendere ?? ...
2017-01-11 15:56:45
Ma c'era forse qualche benpensante che ben pensava che migliaia di maschi, di giovanotti di 20 anni non avessero piu' alcun impulso sessuale una volta giunti in Italia? Non si sa se ridere o se piangere di fronte al collasso della politica di accoglienza adottata da quel governo di puri incapaci che ci governa da anni.