Catalogna, fallisce attacco alla polizia nel nome di Allah

PER APPROFONDIRE: attacco, caserma, polizia, spagna
Algerino grida «Allah Akbar» in una stazione di polizia vicino Barcellona: ucciso
Non più di 150 metri separavano casa sua dal commissariato di polizia di Cornella de Llobregat, alle porte di Barcellona. Qui all'alba Abdelouahab Taib ha bussato, ha insistito per farsi aprire raccontando di dover fare una denuncia e appena dentro ha tirato fuori un coltello urlando «Allah Akbar» e altre parole incomprensibili per poi scagliarsi contro una poliziotta. 
Qualche secondo per capire e reagire, e l'uomo è stato ucciso dagli altri agenti. È una sequenza rapidissima che sa di normalità, quella con cui il terrorismo è tornato in Spagna, un anno e tre giorni dopo gli attentati sulle Ramblas e a Cambrils in cui morirono 16 persone, tra cui due italiani. «Al momento il caso viene trattato come terrorismo», sentenziano poche ore dopo i Mossos d'Esquadra, e anche se l'attentato è fallito sulla Catalogna torna la paura e il ministero dell'Interno ha deciso di mantenere il livello 4 dell'allerta antiterrorismo, che indica rischio elevato (il più alto è il livello 5). Il vicino di casa che si sarebbe trasformato in attentatore era un algerino di 29 anni. Aveva una carta di identità spagnola, nessun precedente penale e una moglie spagnola da cui stava divorziando. Secondo i vicini di casa, la donna si era convertita all'Islam. Poi si era vista in giro con il velo in testa. Ora è stata interrogata dalla polizia. In attesa del mandato di perquisizione nell'abitazione, la polizia ha evacuato la zona attorno, in via precauzionale, e sono intervenuti gli artificieri e i cani per rintracciare eventuali esplosivi. 
Per ora quello che si sa è il film del fallito attacco: quando Taib è arrivato al commissariato dei Mossos, mancavano pochi minuti alle 6. Il portone era chiuso e lui ha suonato più volte al citofono. Per farsi aprire, ha detto che era per una denuncia e alla fine è entrato. Improvvisamente un grosso coltello, l'espressione islamica su quanto è grande Allah (ormai percepita come uno slogan jihadista) e il tono farneticante hanno fatto il resto, mostrando quella che successivamente gli inquirenti hanno definito «una volontà di uccidere». Ancora di più ha detto in una conferenza stampa il numero due della polizia di Barcellona, Rafel Comes: «L'attacco è stato estremamente serio e potrebbe essere stato premeditato». L'Audiencia nacional ha aperto un'inchiesta per un caso 'indiziariò di presunto terrorismo e alle indagini contribuiranno i servizi di intelligence. L'uomo non risulta tra i sospettati per jihadismo sotto controllo. L'irruzione a Cornella ha creato allarme anche tra i sindacati della polizia che hanno denunciato la mancanza di personale e mezzi adeguati, e in particolare di una specifica formazione per gestire casi di terrorismo.
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Lunedì 20 Agosto 2018, 10:11






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5 di 14 commenti presenti
2018-08-20 16:42:39
Un pericolo in meno
2018-08-20 15:54:38
terrorista forse si , ma svejo gnanca un pocheto ! assaltare una stazione di polizia col coltello non e' certo prova di possesso di materia grigia dentro la scatola cranica ...
2018-08-22 12:27:45
proviamo(solo per ipotesi eh)a pensare(si fa per dire)come "quelli" che magari vogliono diventare "martiri" [tipo la faccenda delle 70 vergini nei giardini di la'
2018-08-20 14:30:51
Cara sindaca, invece di preoccuparti tanto di accogliere i clandestini fancazzisti come hai fatto tu durante tutta la tua vita, preoccupati di piu dei terroristi a Barcellona.
2018-08-20 14:15:59
islam NON compatibile con la Civiltà occidentale. AMEN