Usa, il Kansas vota per il governatore: in corsa sei adolescenti. La legge lo permette

Domenica 11 Febbraio 2018
Jeff Colyer
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Teenager alla poltrona da governatore. Si vota a novembre, in Kansas, per la guida dello Stato. Alla fine di gennaio, il 61enne repubblicano Sam Brownback si è dimesso da governatore per assumere l'incarico di ambasciatore degli Stati Uniti per la libertà religiosa nel mondo. L'eredità è stata raccolta dal 57enne Jeff Colyer, che a novembre cercherà di conquistarsi il primo mandato pieno. Tra i suoi potenziali rivali, grazie alle norme che regolano le elezioni, sono spuntati anche 6 adolescenti. Il Kansas, infatti, con Vermont e Massachusetts, è uno dei 3 stati Usa che non fissano un limite di età minimo per le candidature. La nuova legge che impone un'età minima di 18 anni per presentare una candidatura infatti entrerà in vigore a gennaio 2019, dopo le prossime elezioni. Via libera, quindi, alla campagna dei ragazzini. Il primo a farsi avanti è stato Jack Bergeson: a 17 anni non può votare, ma può essere eletto.

«Posso essere troppo giovane per votare, ma non per vedere i problemi del Kansas che il governo dovrebbe risolvere e non sistema», scrive sul sito Jack Bergeson Governo 2018, tra rosso, blu e stelle.
Il sito di un candidato vero, a prima vista. «Come studente, punto ad introdurre cambiamenti all'istruzione e in tema di infrastrutture attraverso un semplice progetto di riforma fiscale. Sono un cittadino del Kansas e uno studente prima ancora che un politico, questo mi ha spinto a candidarmi. Voglio cambiare le cose per le persone che, come me, desiderano il meglio per il Kansas», aggiunge. Il 17enne Tyler Ruzich si definisce «un repubblicano per la prossima generazione». È uno studente al terzo anno di un high school della Johnson County, è sempre stato coinvolto nello
student government: «Sono seriamente preoccupato per il welfare del nostro stato e ho alcune idee per rendere il Kansas un posto migliore dove vivere, studiare e lavorare». E pazienza se, come tutti coloro che non hanno votato nelle elezioni del 2014, non potrà partecipare ai dibattiti organizzati dal partito.

Stessa età e stesse ambizioni per Ethan Randleas, che pone la libertà al centro della propria campagna: «Non dobbiamo mai smettere di combattere per la libertà! Votate Randleas per tenere lontani da Topeka e dal potere coloro che odiano la libertà e vorrebbero gestire la vostra vita», ha detto lanciando l'hashtag #Abetterkansas, un Kansas migliore. I social network sono lo strumento che i baby candidati utilizzano con disinvoltura. Il 16enne Joseph Tutera si presenta come rappresentante di «una nuova generazione» (#anewgeneration) e punta alla carica di governatore «per una ragione molto semplice: un politico è una persona che porta un contributo reale e costruttivo per far progredire l'economica di uno stato. Io voglio essere quella persona». 

Il 17enne Aaron Coleman, che dal proprio sito propone una citazione tradizionalmente ed erroneamente attribuita a Voltaire - la nota
Non sono d'accordo con la tua opinione ma darei la vita per permetterti di esprimerla” - tiene a chiarire che non è un complottista: repubblicani e democratici, però, fanno affari con la war machine. Ecco perché la priorità è «smantellare l'apparato militare. Spendiamo il 56% del nostro budget per le forze armate. Troppo». Il club dei baby candidati è completato da Dominic Scavuzzo, che si presenta con i 180 caratteri di Twitter: «Il processo politico può essere di difficile comprensione per i giovani, soprattutto in Kansas. È il momento di renderlo più semplice per consentire ai giovani di far sentire la propria voce». 
Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio, 15:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA