Spread ripiega sotto quota 300. Borsa in ralzo dell'1%

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Spread ancora oltre 300 punti. Borsa in rialzo
Giornata sull'ottovolante per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale, dopo una impennata in avvio che lo ha portato a quota 315 punti base, nuovo massimo da aprile del 2013, è nuovamente calato sotto quota 300 terminando a 292 dai 303 di ieri. Il rendimento decennale italiano è al 3,47% dopo aver sfiorato oggi quota 3,6%, nuovo massimo dal febbraio 2014.

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Piazza Affari, grazie al ritracciamento dello spread, dopo tre cali consecutivi che hanno comportato un tonfo complessivo del 4,3% rimbalza. Nel giorno in cui la discussa Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza è approdata alle Commissioni Bilancio delle Camere, l'indice Ftse Mib, al termine di una seduta nervosa sia sull'azionario sia sui titoli di Stato, è salito dell'1,06% risultando il migliore in Europa. Questo ha permesso un parziale ritorno degli investitori sui titoli bancari (+2,2% Intesa Sanpaolo e +1,2% Unicredit le migliori) con due eccezioni: il -2% di Bper Banca e il -3,7% di Carige che, secondo indiscrezioni, intende chiedere a Bce più tempo per definire il proprio piano di rafforzamento patrimoniale ma che si trova davanti alla difficile operazione di collocamento di un bond subordinato.

A sostenere il Ftse Mib sono stati in primis i petroliferi: i giudizi degli analisti di Kepler e l'apprezzamento del petrolio in area 84,75 dollari al barile nel Brent e vicino a 75 dollari nel Brent ha guidato Saipem a +3,3% e Eni a +2,6%. Brillante Tenaris (+3,3%). 


 


«Finora non c'è stata una esplosione dello spread come alcuni paventavano»: certo «ai livelli attuali non è accettabile. Pensiamo che spiegando la manovra possa scendere a livello normale», ha poi detto Tria. «Gran parte dell'incertezza viene dal piano B» che, ha sottolineato il ministro «è già stato chiarito dal governo fino in fondo collegialmente. 

«Non staremo fermi, abbiamo più di un'idea»: questa la risposta di Matteo Salvini, a margine del G6 di Lione, a chi gli chiede cosa farà il governo se lo spread continuerà a salire. «La forza dell'Italia, che nessun altro degli amici seduti al tavolo oggi ha, né i francesi, né gli spagnoli - ha detto Salvini - è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è silenzioso e viene investito in titoli stranieri. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano».

«Lo spread a 315 non mi fa affatto piacere, ovvio. Confido che quando si leggeranno la nostra manovra ci possa essere maggiore tranquillità da parte degli investitori, quindi un segnale positivo da parte dai mercati. Confido che con questa manovra chi investirà in Italia ne trarrà tanti guadagni, sarà molto conveniente investire in Italia». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando a Firenze. «Non ha senso adesso dire emergenza o non emergenza - ha aggiunto Conte -. Bisogna continuare a lavorare seriamente. Il Governo può fare questo, il Governo non governa i mercati. Può solo presentarsi con le carte in regola, con una manovra seria responsabile e comunicarla. Questo spetta a me e agli altri ministri».
 
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Martedì 9 Ottobre 2018, 11:00






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5 di 29 commenti presenti
2018-10-10 15:33:44
Da Sole24 ore, lettera di grillo capo dei 5stelle al Capo dello Stato nel 2011: «L'Italia è vicina al default - scriveva Grillo sul blog - i titoli di Stato, l'ossigeno (meglio sarebbe dire l'anidride carbonica) che mantiene in vita la nostra economia, che permette di pagare pensioni e stipendi pubblici e di garantire i servizi essenziali, richiedono un interesse sempre più alto per essere venduti sui mercati. Interesse che non saremo in grado di pagare senza aumentare le tasse, già molto elevate, tagliare la spesa sociale falcidiata da anni e avviare nuove privatizzazioni. Un'impresa impossibile senza una rivolta sociale».
2018-10-09 22:25:19
Se non cambieranno la manovra, questi due, cioè il capitano e il bibitaro, faranno agli italiani un così grande servizietto al cui confronto il 6 per mille prelevato dai conti correnti una notte dal Governo Amato negli anni '90 sembrerà un furto di caramelle fatto da un bambino rispetto ad una miliardaria rapina a mano armata.
2018-10-09 17:01:37
"Pronto, sono George Soros...". Erano gli anni più bui dello spread, Silvio Berlusconi era stato da poco "defenestrato" dalle manovre dell'alta finanza e il premier era Mario Monti, l'uomo che ha massacrato l'Italia e gli italiani a suon di tasse. E fu proprio Soros a chiamare Monti: lo confessa proprio il Loden, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber. "Soros mi chiamò suggerendomi di chiedere aiuto all'Europa - ha rivelato -, ma noi volevamo evitare di far entrare la Troika e non seguimmo quel consiglio. Ma Soros era molto preoccupato per la situazione italiana", rivela Monti. Parole, quelle dell'ex premier, che non fanno altro che acuire i sospetti rilanciati poche ore fa da Matteo Salvini, ovvero il fatto che dietro le fiammate dello spread ci siano speculazioni finanziarie di persone "alla Soros". Già: che cosa c'entrava, lui, con l'Italia? A quale titolo dava consigli a Monti poco dopo il crollo di Berlusconi? Che cosa voleva? E che cosa vuole oggi? E la situazione di oggi, per certi versi, riguarda proprio quella del 2011: un governo inviso a Bruxelles, la tensione sui mercati, ministri come Paolo Savona che si schierano senza indugi contro i grigi burocrati Ue. E, puntuali, le indiscrezioni sulle manovre di Soros. Il quale però, per certo, non chiamerà Salvini per suggerirgli come comportarsi in questo contesto.
2018-10-09 14:20:30
Fine delle utopie. Fine del PIL che cresce per decreto. A casa mia se spendo piu' di quanto guadagno a fine mese non si mangia. La Nazione va governata col buon senso del padre di famiglia, di aria fritta non e' mai campato nessuno!!!!!
2018-10-09 16:18:56
Ma lei che chiaramente vota PD, dato che qui sotto lo ammette, il buon senso di cui parla è quello di Renzi che ci ha fatto spendere 16.000.000 di euro per l'aereo del Presidente del Consiglio che poi non ha mai usato? Bravo, bravo, continua a votare PD.