Pensioni, quota 100 via ad aprile. Per gli Statali si parte in agosto. Commissario all'Inps

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Pensioni, quota 100 via ad aprile. Per gli Statali si parte in agosto. Commissario all'Inps
Chi è nato entro il 1956 e ha lavorato senza interruzioni almeno dal 1980 potrà andare in pensione a partire da aprile: la cosiddetta «quota 100» sperimentale per tre anni consente a chi ha maturato a fine 2018 almeno 62 anni di età e 38 di contributi di andare in pensione anticipata. È prevista una finestra trimestrale per i lavoratori privati che quindi potranno andare in pensione da aprile e una semestrale per i pubblici che però in sede di prima applicazione dovranno aspettare fino al primo agosto. La platea che potrebbe accedere alle misure è di cerca 315.000 persone ma è probabile che il numero sia più contenuto a causa della norma del divieto di cumulo con l'attività lavorativa fino all'età di vecchiaia. Potrebbe scoraggiare rispetto all'uscita anticipata anche l'importo ridotto di pensione a fronte di quello che si avrebbe avuto maturando i contributi fino all'età di vecchiaia o alla pensione anticipata indipendente dall'età.

Ad uscire entro il primo agosto saranno tutti i lavoratori pubblici che raggiungono quota 100 entro l'entrata in vigore del decreto che introduce la nuova modalità per la pensione anticipata. In precedenza la prima finestra era fissata a luglio ma era dedicata solo a chi raggiungeva i requisiti entro il 31 dicembre 2018. Per chi matura i requisiti successivamente la finestra resta di 6 mesi con 6 mesi di preavviso. Per la scuola prima finestra a settembre con domande entro il 28 febbraio.


Ecco in estrema sintesi cosa prevede la nuova normativa

QUOTA 100
Si potrà andare a riposo con 62 anni di età e 38 di contributi con un vantaggio massimo rispetto alle regole attuali di cinque anni (67 anni per la vecchiaia, 43 e tre mesi per la pensione anticipata indipendentemente dall'età). La norma è sperimentale per il 2019-21. Ma si prevede che chi raggiunge i requisiti nel triennio possa optare per quota 100 anche dopo il 2021.

NO AUMENTO 5 MESI ANTICIPATA MA CON FINESTRE
Si potrà andare a riposo prima dei 62 anni se si sono maturati 42 anni e 10 mesi di contributi entro il 2018 (41 e 10 per le donne), ma si dovrà attendere la finestra trimestrale. Quindi non è previsto l'incremento di cinque mesi che doveva scattare nel 2019 ma se ne attendono comunque tre.

USCITA TRE ANNI PRIMA DI QUOTA 100 CON NUOVO ASSUNTO
Con il decreto su reddito e quota 100 approvato dal consiglio dei ministri arriva «l'istituzione del
"Fondo bilaterale per il ricambio generazionale", che prevede la possibilità di andare in pensione tre anni prima di quota 100 purché si abbia una contemporanea assunzione a tempo indeterminato». È quanto si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi. 

PER PUBBLICI SEI MESI FINESTRA, PRIMA USCITA AGOSTO
per i dipendenti pubblici la finestra è semestrale ma la prima uscita possibile sarà ad agosto. Di fatto per loro la Quota sarà 101,2 con un minimo di 62 anni e sette mesi di età e 38 anni 7 mesi di contributi per ricevere la pensione.

TFS
C'è una formula per evitare il differimento nel tempo dell'erogazione del Tfs per i dipendenti pubblici, fino a un massimo di 30mila euro. Il meccanismo dovrebbe prevedere un fondo di garanzia per accedere al prestito bancario e la restituzione degli interessi sotto forma di sconto fiscale. Il governo assicura che non ci saranno costi per i lavoratori.


PACE CONTRIBUTIVA
Sempre in via sperimentale per tre anni chi è interamente nel sistema contributivo (e non ha quindi versamenti prima del 1996) potrà riscattare fino a cinque anni di contributi purché per periodi per i quali non fosse prevista
contribuzione obbligatoria (quindi buchi contributivi o periodi di congedo facoltativo, aspettative ecc). Sconto per il riscatto degli anni dell'università per gli under 45.

PROROGATI APE SOCIALE E OPZIONE DONNA
Sarà possibile andare in pensione con queste due misure anche nel 2019. Per opzione donna bisogna essere nate entro il 1960 (1959 le autonome) ed avere almeno 35 anni di contributi. È prevista la decorrenza di un anno.

REINTRODUZIONE CDA INPS
Il Consiglio di amministrazione dell'Inps è ripristinato e sarà composto dal presidente e dal altri quattro membri. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto devono essere nominati i nuovi presidenti di Inps e Inail. Nelle more del ripristino del Cda è previsto un commissariamento per l'Inps.

RISCATTO LAUREA
Previsto uno sconto per il riscatto della laurea per gli under 45.

COMMISSARIO ALL'INPS
Alla scadenza di Tito Boeri ci sarà un commissariamento dell'Inps in attesa che entri in vigore la riforma della governance dell'istituto. Lo prevede l'ultima bozza del decretone. «Nelle more delle procedure di nomina» del nuovo cda dell'Inps si legge «ci sarà la nomina di un »soggetto cui sono attribuiti i poteri, rispettivamente, del Presidente e del Consiglio di amministrazione
».

 
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Giovedì 17 Gennaio 2019, 13:28






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1 di 1 commenti presenti
2019-01-20 17:14:35
Si Bongiorno, Gaspare e Zuzzurro...