Italia fuori da Russia 2018, nessun impatto sul pil ma la fiducia può risentirne

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Italia fuori da Russia 2018, nessun impatto sul pil ma la fiducia può risentirne
Per il sistema del calcio italiano la mancata qualificazione alla fase finale dei Mondiali costituisce una perdita economica finanziaria che si estenderà su più anni. Il che non implica necessariamente una riduzione apprezzabile del pil ma è possibile un impatto sulla fiducia. A dirlo è Confcommercio in merito all'esclusione della Nazionale dai Mondiali di calcio che si disputeranno in Russia questa estate.

Ieri sera l'Italia non è riuscita a rimontare l'1-0 incassato all'andata contro la Svezia, dovendo così rinunciare a Russia 2018. Una notizia che ha fatto anche il giro delle sale operative internazionali in quanto gli Azzurri, in passato, erano rimasti fuori dalla massima competizione solo una volta, nel 1958. Pur non essendo disponibili osservazioni dirette sugli effetti dell'esclusione in termini di fiducia, consumi e pil (unico evento nel 1958), per opposta simmetria si può osservare cosa significhi per la macroeconomia di un paese vincere un mondiale o un europeo, osserva la Confederazione.

Gli effetti non sono per nulla evidenti: le vittorie della Spagna nel 2010, Italia nel 2006 e Spagna nel 2012 (europeo) hanno mostrato crescite del pil nell'anno del successo sensibilmente al di sotto della media della crescita internazionale. Naturalmente questo accade perché il pil ha infinite cause determinanti e i campionati mondiali (o europei) hanno comunque un effetto modesto sul sistema economico complessivo.

Un possibile effetto dell'esclusione patita ieri si rinviene nelle vendite di televisori di ultima generazione. Grazie ai dati di Gfk Italia, è possibile evidenziare un incremento delle vendite, per esempio, di televisori a schermo piatto, nel trimestre maggio-luglio degli anni pari, quelli in cui si disputa una competizione internazionale. Pertanto, si può ipotizzare che, a causa dell'esclusione dell'Italia, questo incremento dei consumi non ci sarà nel 2018. Tuttavia, essendo la maggior parte di questi prodotti tecnologici di provenienza estera, cioè importazioni, l'effetto del mancato acquisto sul pil appare moderato.

Lo stesso ragionamento può essere fatto per le spese che i nostri connazionali avrebbero effettuato in Russia a seguito della nostra nazionale: quelle spese sarebbero state contabilizzate come importazioni di servizi, a detrimento del pil, salvo il maggior valore aggiunto degli operatori turistici che organizzano i viaggi e sono residenti nel nostro nazionale. 

Sul piano macroeconomico, l'esclusione dell'Italia potrebbe avere effetti rilevanti soltanto se modificasse il profilo della fiducia di una quota consistente dei cittadini: una conseguenza che non si può escludere. La mancata partecipazione dell'Italia dalla passerella più importante è come se agli eventi più prestigiosi del fashion internazionale non partecipassero i nostri marchi. Una sordina temporanea a un pezzo rilevante di cultura, di economia, di identità italiana: e questo può contribuire a deprimere il mood di quanti, forse superficialmente o per troppo entusiasmo, si sentivano partecipi di un progetto comune, ormai fallito.



 
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Martedì 14 Novembre 2017, 13:45






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