Le Iene, il dramma di Sergio: lo Stato gli deve 4 milioni ma vuole confiscargli la casa

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Le Iene, il dramma di Sergio: lo Stato gli deve 4 milioni ma vuole confiscargli la casa
La sua storia era stata già raccontata da altre trasmissioni televisive, tra cui Mattino Cinque. Nella puntata di ieri sera de Le Iene, si è tornati a parlare di Sergio Bramini, 70 anni, imprenditore di Monza che ha dovuto dichiarare fallimento e adesso ha perso sia il lavoro che la casa. Una storia incredibile, considerando che Bramini vanta un credito con lo Stato addirittura di 4 milioni di euro, che però non è bastato ad evitargli la messa all’asta della sua abitazione e l’ordine di sfratto.

La sua azienda si occupava di smaltimento rifiuti. «Ho dovuto accendere due mutui per pagare i dipendenti: lo Stato non mi pagava ma io non potevo interrompere il servizio perché era un servizio pubblco». La rabbia di Sergio è contro il curatore fallimentare, che avrebbe svenduto il patrimonio dell’azienda: crediti per oltre 3 milioni di euro sono stati incassati solo per un decimo, con alcune attrezzature svendute a cifre molto minori del loro valore.

IL SERVIZIO DELLE IENE (VIDEO)

«Il curatore è responsabile delle sofferenze che io e la mia famiglia abbiamo avuto negli ultimi cinque anni», accusa Bramini. Il curatore Giancaspero, contattato dall’inviato delle Iene, si rifiuta di rispondere, facendo scena muta davanti alle telecamere e limitandosi a dire che «c’è un giudice che se ne sta occupando». Idem il giudice, che si ritiene non obbligato a rispondere.

Così arriva il 26 febbraio, il giorno dello sfratto. Bramini, prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario, dice di voler denunciare il giudice per alcuni atti illegali: un’ultima speranza, «ma dopo tutto ciò che è successo faccio fatica ad essere ottimista». Il citofono suona, due ufficiali giudiziari gli comunicano un rinvio al 16 aprile: e il 70enne scoppia a piangere disperato, perché sa che non è finita. «Non mi molleranno, sono dei vigliacchi: ci buttano fuori tutti. Ho lavorato una vita per sentirmi trattato come un delinquente».
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Giovedì 15 Marzo 2018, 10:02






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5 di 5 commenti presenti
2018-03-16 06:58:45
Ricordo fatto analogo di alcuni anni fa.L'azienda produceva speciali tappeti ammortizzanti per palestre ed era un mercato con parecchi contratti.Purtroppo le palestre pubbliche rifornite , non avevano il saldo delle fatture.Il fisco esigeva l'IVA prima dell'effettivo incasso dell'importo fatture emesse dormienti.Risultato : azienda amessa all'asta, attrezzature da 500 mila eruo svendute a ditta concorrente per un decimo, .La ditta concorrente , a basso prezzo e senza alcun merito commerciale e di miglior prodotto,si limito' ad eliminare gli avversari con chiusura .Tutti i dipendenti in cassa integrazione e poi chissa'.Morale lo Stato spese piu' di sussidi al lavoro mancato che di tasse incassate e intanto non pagava .Parlare di congauaglio fiscale tra crediti e debiti sembrava un'eresia contabile."No se pol, no se pol!".Poi venne possibilita' di saldo delle fatture dormienti da parte dello sStato, ma dietro presentazione di modulo e pacchi di documentazione delle ditte richiedenti.In Estonia, nazioncina liberatasi dal giogo sovietico,lo Stato paga entro 15 giorni.
2018-03-15 21:35:20
Esser distrutti finanziariamente, psicologicamente e fisicamente dallo Stato, in particolare dal Curatore fallimentare e dal giudice che invece di far giustizia si tramuta in boia, allora ... se devo morire PRIMA devo farmi far strada dai responsabili della mia morte, almeno questa gente finirà di far del male.-
2018-03-16 14:03:53
Saremo costretti a mettere in pratica proprio quello che tu ipotizzi ! Non credo si possa ancora sperare che cambi questo schifoso andazzo ! La realta' e' che non si viene piu' considerati delle "persone" ma parti di un gregge al servizio esclusivo del potere ; politico ed economico !
2018-03-15 16:55:44
Cose che possono succedere solo in italia, dove si e' deboli con i Forti ( Stato e BAnche) e forti con i deboli (cittadini). Se volete una prova analizzate i dati della crisi italiana e vedrete di chi e' la colpa.
2018-03-15 14:25:26
Coloro che hanno dato la vita per fare dell'Italia una Repubblica(dal nord al sud)si stanno rivoltando nella tomba perchè non è per questa Italia che si sono sacrificati