BLOG
Sana e robusta costituzione di Gianluca Amadori

Cartelle rottamate, onesti beffati per l'ennesima volta


Una volta li chiamavano condoni e sanatorie. Oggi utilizzano nomi più fantasiosi come "rottamazione" ma la sostanza non cambia: lo Stato continua a "premiare" chi evade le tasse, chi non paga multe e sanzioni, facendosi beffe dei cittadini onesti e corretti che, al contrario degli altri, fanno il proprio dovere. 

Invece di punire con severità chi fa il furbo, lo Stato italiano lo aiuta in tutti i modi inventandosi spesso sconti di varia natura (o colpi di spugna totali), in tal modo assommando ingiustizia a ingiustizia. 

Per raccogliere qualche soldo necessario a far quadrare i conti pubblici si ottiene un unico risultato: aumentare il numero delle persone che, in futuro, decideranno di non pagare ciò che devono. E, dunque, gravare sempre di più su coloro che rispettano le regole, le quali devono farsi carico anche per gli altri dei costi di sanità, scuola, strade ecc.

Le soluzioni per ridurre l'evasione fiscale sono altre, ma nessuno le vuole percorrere. Non lo ha fatto in passato il governo di centrodestra di Silvio Berlusconi (con il premier che addirittura sosteneva fosse giusto non pagare le tasse);  non lo fa oggi quello di centrosinistra di Matteo Renzi, che pure dovrebbe essere più attento all'equità sociale. La triste realtà è che coloro i quali si alternano al potere si accontentano di proclami roboanti per far credere che si stia facendo qualcosa per invertire la rotta; si limitano alle conferenze stampa nelle quali fornire i dati degli accertamenti miliardari di avvenuta evasione. Ma gran parte di tutte la "propaganda" resta sulla carta, cancellata da condoni, sanatorie, prescrizione corta dei reati (che non consente di arrivare quasi mai a sentenza), accordi tra Fisco e maxi evasori finalizzati a maxi riduzioni, mentre ai piccoli contribuenti viene chiesto tutto, fino all'ultimo euro.

Ora si sono inventati le cartelle "rottamate" e l'abolizione di Equitalia (il provvedimento è in discussione alla Camera) e l'equità fiscale si allontana sempre di più. In barba ai lavoratori dipendenti, gli unici che, volenti o nolenti, non si possono sottrarre al Fisco, poiché le tasse vengono loro prelevate alla fonte, 

Lunedì 7 Novembre 2016, 16:26
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2016-11-09 14:22:56
e se ne stupisce?