BLOG
Sana e robusta costituzione di Gianluca Amadori

Le compagnie telefoniche e i diritti
continuamente violati dei consumatori

L'ultima vergogna, tanto per cambiare, arriva dalle compagnie telefoniche. Ricordate che l'Unione europea ha introdotto l'Eurotariffa con il risultato di far abbassare le tariffe di roaming (cioè le chiamate e la navigazione di quando ci si trova all'estero e si utilizza la rete di un altro operatore) portandole a livelli finalmente onesti?

Ebbene cosa fanno le compagnie telefoniche, Wind e Tim in particolare? Attivano una offerta (non richiesta dall'utente) che prevede l'addebito di una cifra a forfait - 2 o 3 euro al giorno - che include un tot di minuti di conversazione, un tot di sms, qualche megabite per la navigazione. Per far scattare l'addebito basta un solo sms inviato, un solo secondo di telefonata ricevuta. L'avviso di avvenuta attivazione di questo servizio (riteto, non richiesto) avviene ovviamente quando ci si trova già all'estero e il povero utente è obbligato a pagare più del dovuto. 

La trasparenza, ancora una volta, non fa parte del dna degli operatori telefonici, che fanno di tutto per rendere difficile la vita dei propri clienti (e per incassare un po' di euro in più del dovuto). La legge impedisce di attivare servizi non richiesti, ma loro procedono come nulla fosse. A differenza di Tim, Wind consente almeno di disattivare l’offerta e di optare per una tariffazione a consumo, anche se questa possibilità viene presentata come un’offerta da attivare, invece che un diritto. E, comunque, è necessario contattare il call center: dal sito si può fare tutto, ma non disattivare questo servizio: che coincidenza...

L'Agcom, l'Autorità per la concorrenza e il mercato, ha riscontrato che entrambe le società telefoniche hanno peccato in trasparenza e chiarezza ed è intervenuta dando tempo alle due compagnie fino al 30 giugno per mettersi in regola. Il Garante ha riconosciuto che il Regolamento europeo ha stabilito una fase transitoria fino al 14 giugno 2017 per l'effettiva entrata in funzione dell'Eurotariffa, ma i big telefonici non devono comunque mai superare con le loro tariffe il tetto massimo stabilito. Nel dettaglio: per le chiamate in uscita il costo totale non dovrà comunque superare i 19 centesimi al minuto, per quelle in entrata il prezzo massimo è di 1,14 centesimi al minuto, per gli sms si arriva a massimo 6 centesimi, mentre per navigare non si devono superare i 20 centesimi a MB. Il tutto Iva esclusa.

I costi di roaming in Europa dovrebbero essere completamente aboliti a partire da Giugno 2017: chissà cosa si inventeranno nel frattempo le compagnie telefoniche per far aumentare nuovamente le tariffe di chiamate e navigazione all'estero.

L'unico modo per far cessare queste continue vessazioni sarebbe quello di comminare maxi sanzioni, reali ed effettive. Ma ciò accade di rado. E quando le violazioni di legge non hanno sanzione, purtroppo sono difficili da fermare. Alla faccia dei diritti dei consumatori.

 
 

Giovedì 2 Giugno 2016, 16:25
COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2016-06-03 18:16:38
Una compagnia telefonica aveva attivato sulla mia linea un servizio completamente diverso da quello richiesto, immediatamente tramite raccomandata ho dato disdetta, per anni mi hanno perseguitato con una presunta penale per la disattivazione. L'importante è non cedere alla minacce.
2016-06-02 17:42:00
Le compagnie telefoniche sono al di sopra della legge perché - casomai venissero condannate - la multa sarebbe ridicola. Meno di quanto costa ogni giorno il servizio mensa, o l'energia adi un paio di centrali.
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER