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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Giuliana Cella per Mariano Fortuny nel
giardino segreto del Carlton Baglioni

Che ci abbia messo una nota in più la grande signorilità della location alla quale va aggiunto il fascino discreto e impevisto del mini-giardino segreto dell'Hotel Carlton: , durante le giornate milanesi della moda si è svolta, inattesa e unica nel suo valore storico, stilistico e di incredibile attualità ,una performance " non- solo- moda", che si colloca da sola tra i grandi eventi.
Con una delle impennnate che l'hanno fatta considerare un numero uno dell'eleganza più sofisticata, Giuliana Cella ha pesentato il suo "Omaggio a Fortuny : una capsule ecccezionale appplaudita come , uno dei più grandi eventi che hanno accompagnato le giornate del pret-à-porter miklanese.
La grande novità della proposta firmata dalla stlsta che - come le aquile ama volare alta e sola è stata la riproposta del "delphos", il famozo abio interamente pieghettato verticalmente che lo stlista-scenografo-pittore-regista più copiato al mondo inventò nel primo decennio del Novecento per creare un abito che rendesse merito alla slhouette femminle finalmnente priva di orpelli e busti. Poteva esserci una donna nuda soto l'ammiccare delle infinite pigoline che da allora portaono il "plissè" nel mndo della couture al quale prima era totalmnene sconosiuto.
Fu un tale trionfo quel vestto - chiamato delphos perchè ispirato dall'Auriga di Delfi - che diventò il modello irrinunciabile per il guardaroba di dive e grandi dame: il delphos, nei colori più violenti amati dallo spagnolo che a Vnezia aveva crato il so universo produttivo, divenne il vesdtto più amato da Sarah Bernahrdt, conteso da Eleonora Duse, Isadora Duncan, Ida Rubinsteirn, cantato da poeti e scrittori del tempo tra i quali primo D'Annunzio che lo defini l'abio più sensuale , o da Proust - grande amico di Fortuny - che ai modelli dello scenrafo- stilsta dedidò pagine della sua "Recherche", facendonbe i l guardaroba della Duchessa di Guermantes, delle protgoniste de "La Fuggitiva" o "La prigioniera".
La notizia di un revival come questo non poteva sfuggire a due testimni di eleganza non solo "vestita" ma vissuta: Roberto ed Elisa Polito che vollero nello spazio ambito del Carlton Baglioni il luogo per un "tributo" che racconta molto anche della leggenda che accompagnò la vita del "delphos", tra cui il contributo dato da qusto abito di altissima sensualità (anche se senza nudo!) che si dice - conribuì alla fortuna artistica di Mata Hari, la spia ammaliatrice giustiziata in Francia. .
Pubblco di "alta razza milanese" - coinvolto anche dal savoir faire ineccepibile di personaggi dell'accoglienza come Titti Pedone e Paola Mazzuccato ma anche tutta la stampa conteressata a questa riproposte che porterà nella mda più sofisticata della prossima stagione un delpho firmato Giuliana Cella per Fortuny.
Dei sette delphos di Giuliana Cella, Il più aderente alla fantasia del grande spagnolo-veneziano (oggi rappresentato in tutta la sua storia tessile e di sartoria nel Museo Fortnuy allestito nel palazzo veneziano in cui visse) , quell'intrigante delphso di velluto devorè viola intenso, dal plissè che scende lungo le braccia avvolgendole , per rivelarle in un fruscio ad alta sensualità.
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Venerdì 5 Ottobre 2018, 13:34
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