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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Bebe Vio madrina di "Sposarsi a
Venezia" aperta il 4 e 5 marzo

Non si può negare che Bebe Vio  oggi sia un personaggio  tra i più accarezzati dalla popolarità: invitata ovunque  (ospite anche a Parigi della sfilata Dior)  per la sua eccellenza di sportiva (atleta paraolimpica  superpremiata), per bravura, per  tenacia, per  la caparbietà e la volontà con le quali ha saputo sfidare una condizione diversamente abile che sembrava toglierle ogni possibilità di deambulazione, oggi  la star veneziana ha mantenuto l’impegno preso lo scorso anno  riproponendosi  madrina  di  “Sposarsi a Venezia”, la manifestazione che presenta tutto ciò che ruota intorno al mondo delle nozze: dall’abito da sposa, al velo, ai fiori , alle bomboniere, ai regali, alla scelta della location per il rinfresco o a quella del catering e soprattutto  dell’atelier  sartoriale che dovrà confezionare il vestito per un  giorno  tra i più importanti di una vita.
Si inaugura oggi, venerdì 3 marzo, a Venezia,   con il cocktail Charity Event a favore di Art4Sport, e  sarà aperta al pubblico (ingresso libero)  sabato e domenica, 4 e 5 marzo, negli spazi del Westin Europa & Regina.
Sull’abito di nozze sono stati versati  fiumi di inchiostro, quel  vestito sul quale punta  in assoluto  l’attenzione di tutti quando sulle note “fatali” della marcia di  Mendelssohn   o su una musica suggerita dalla storia d’amore che si compie  con lo scambio degli anelli davanti a un altare o nelle sale laiche del palazzo comunale ,  quando gli sposi sono chiamati a pronunciare quel  fatidico sì che dovrà (…dovrebbe!)  tenerli  legati per tutta la vita. Quanto allo sposo ci pensano i grandi atelier veneziani  a  suggerire cosa, come e perché  un tight, o lo  smoking, un completo degagè, fino al trasgressivo  “jeans  e chiodo”.
Ci sono proposte di  altissima tradizione sartoriale , oppure soluzioni  agili che preferiscono  una mise metropolitana, acconciature studiate in modo da reggere il velo anche lunghissimo oppure simpatici caschetti da esibire appena sollevati dall’obbligo del cappellino. Testa coperta  (velo, cappello, fiori o altro) sarebbe comunque d’obbligo per   la sposa  in questo giorno che  oggi non esige più il rispetto di una formalità rigorosa  ma  si propone con aderenza alle abitudini, alla cultura, al carattere degli sposi. Non mancano le proposte per un viaggio di nozze , dal più costoso al più accessibile: e sappiamo tutti che lusso non è sinonimo di ricchezza ma di bellezza. Certo la bellezza ha i suoi costi, ma lusso può   essere  anche  una soluzione di tutta semplicità che dica con eleganza  la verità in un giorno destinato a restare nella memoria di parenti e amici, soprattutto dei  protagonisti, gli sposi. Visitando  la rassegna  allestita nelle sale Westin Europa e Regina di Venezia,  per la volontà costruttiva di Donatella Mola e Wladimiro Speranzoni, entrambi cuore e motore della manifestazione,  quasi certamente i futuri sposi sceglieranno  di sposarsi  a Venezia perché  non esiste al mondo location  più bella e  più amica per un giorno speciale.  Stands, installazioni, comunicazioni  da Venezia al mondo sono accompagnate  da Federica Repetto,  esperta di comunicazione di tutta venezianità .

 

Venerdì 3 Marzo 2017, 00:21
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