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Modi e Moda di Luciana Boccardi

A Parigi come a Milano donne in
guerra - Ma le gambe di Dior....

“Tremate, trenate…”  le donne son  tornate. Era lei, Miuccia Prada, negli anni Settanta, una delle più pugnaci della rivolta femminista , la stessa che  oggi, meno accesa ma sempre attiva, impegnata,  incita le donne a “svegliarsi, scendere in piazza, esigere che quei riconoscimenti per i quali si sono tanto battute siano realtà". Un coro esaltante la figura della donna in  formato combattivo  si è levato da quasi tutta la moda in mostra per la primavera-estate 2018 prima a New York, poi a Milano e ora a Parigi dove il grido di guerra inviato alle donne del mondo  porta la firma di Dior.
Che  Maria Grazia Chiuri sia sempre stata “dalla parte delle donne” non è una novità, lo è però il modo deciso, la formula senza mezze misure, l’esortazione alle donne affinchè esigano il rispetto dovuto. Ecco, è sul rispetto che la stilista della Maison Dior punta tutte le carte, e lo fa con la sua proposta stilistica che invita ogni donna a “essere se stessa, cominciando dal look che ognuna può inventarsi secondo carattere, abitudini, desideri, gusto”.
Donne contro sono state definite queste che dalla passerella prestigiosa di Parigi hanno presentato una nuova donna Dior, diciamo il contrario esatto di una "bambola".  “Perché non ci sono state donne -stiliste, o non più di tante?” – si domanda  la Chiuri scrivendolo sulla t-shirt che apre la  sfilata Dior. La risposta  che si da la stilsta la  conosciamo tutti: “perché le donne sono state sempre discriminate”.
 Ma i tempi per fortuna sono mutati, tant’è che la più prestigiosa Maison di moda francese oggi  è guidata appunto da una donna,  Maria Grazia Chiuri.  Come le vestirebbe lei queste nuove donne? Draghetti e folletti, figure mitiche e piccole tessere di mosaico stampate, dipinte, ricamate, riprese dall’immaginario di Niki de Saint Phalle, fu-modella, fu-ragazza-violentata dal padre,  fu scrittrice, comunque ragazza  che ha dedicato la sua arte – e la sua vita pare sia stata un’arte -  alla lotta :  una vita -contro che Dior racconta con gonne svasate a lunghezza midi, maglie contrassegnate da grandi immagini stampate o ricamate , capelli né lunghi né corti, comunque puntati o raccolti. Trucco che punta tutto sugli occhi.
Ma le gambe? Ci ha pensato Saint  Laurent a mettere in bella vista la gamba a tutta statura, proposta con la collezione P/E 2018  che Anthony Vaccarello, stilista della Maison, ha voluto come Tribute to Paris, ai piedi del Trocadero con uno sfondo scenografico che inquadrava la Tour Eiffel illuminata in contemporanea con i cambi di scena delle modelle.
Una donna in viaggio questa che Saint Laurent propone per la prossima P/E 2018, sempre  pronta per il prossimo aereo, o per un viaggio chilometrico sull’Orient Express. Lo stesso vale per John Galliano, stilista di Maison Margiela: per lui addirittura l’abito 2018  può essere un trench che diventa  habillè,   abiti -bustier del tutto informali , una borsa capace di contenere non solo il …biglietto di viaggio.  

Giovedì 28 Settembre 2017, 15:30
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