Tragedia a Vicenza, operaio cade
in una vasca e muore congelato a -20°

Incidente sul lavoro alla chimica Zambon di Lonigo. Vittima
un 40enne di Montebello, padre di 3 figli. Sciopero in azienda

PER APPROFONDIRE: operaio, vicenza, sciopero, gruppo chimico
(foto di archivio)
VICENZA (13 aprile) - È morto congelato, cadendo in una vasca di liquido refrigerante a 20 gradi sotto zero. Questa l'orribile fine di Sebastiano Storti, operaio quarantenne dello stabilimento chimico del gruppo Zambon di Lonigo (Vicenza). Storti, residente a Montebello (Vicenza), era sposato e padre di tre figli.

Ancora da ricostruire le cause esatte della tragedia, che non ha avuto testimoni. Oggi gli operai dell'azienda sono scesi in sciopero per l'intera giornata, per chiedere maggiori interventi sulla sicurezza. Un'ora di sciopero dovrebbe essere osservata - riferisce la Filcem Cgil di Vicenza - anche nelle altre due sedi, Vicenza e Milano, del gruppo chimico-farmaceutico.

Trovato già morto da un collega. Il corpo esanime dell'operaio specializzato (da sei anni dipendente dell'azienda) è stato ritrovato da un collega di turno «riverso all'interno di una vasca contenente circa 80 centimetri di liquido refrigerante - precisa la Zach System, del gruppo Zambon - La vasca, dove il liquido è mantenuto alla temperatura di -20 gradi, è interamente chiusa e vi si accede attraverso una botola larga 50x35 centimetri munita di portello e posta a circa tre metri d'altezza».

La Procura avvia un'indagine. Sarà l'indagine avviata dalla Procura di Vicenza a dover far luce sulla dinamica dell'incidente.

Martedì 13 Aprile 2010



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