Coniugi sgozzati/ Gli assassini cercavano
la cassaforte: torturati per ore a Lignano

Massacrati di botte e seviziati: marito trascinato per casa
dai banditi che volevano soldi, moglie trafitta dalle coltellate

Il garage-lavanderia dove è avvenuto il delitto (FotoVinicio)

di Daniele Paroni

UDINE - Sgozzati dai ladri trasformatisi in carnefici dopo non aver trovato il denaro. Due coniugi picchiati, massacrati di botte, probabilmente torture durate ore. Una scena raccapricciante che tanto ricorda uno dei fatti più cruenti avvenuti a Nordest, il duplice omicidio dei coniugi Pelliciardi a Gorgo al Monticano nell’agosto del 2007.

A scatenare la furia omicida il denaro, quei soldi che probabilmente i banditi pensavano di trovare nella casa dei due piccoli commercianti, ma che non c’erano. Teatro del massacro una villetta al civico 12 di via Annia a Lignano Sabbiadoro. Rosetta Sostero, di 65 anni, e il marito Paolo Burgato, di 69, sono stati uccisi da più persone che li hanno attesi nelle vicinanze della loro abitazione, a due passi dal centro della località balneare friulana, e, dopo averli spinti nello scivolo che porta ai garage li hanno segregati in lavanderia.

Non è stata una esecuzione, ma una lenta agonia. I malviventi, secondo i primi accertamenti dei carabinieri giunti da Lignano, Latisana e Udine, avrebbero imposto alla coppia di indicare dove si trovava la cassaforte. I banditi evidentemente sapevano che i due avevano appena chiuso il loro negozio di articoli per la casa. Gli inquirenti ipotizzano che uno dei banditi abbia immobilizzato la donna, mentre il marito è stato trascinato ai piani superiori dell'ampia villetta con il chiaro obiettivo di fargli indicare dove si trovasse la cassaforte. Cassaforte che non c’è e da qui la furia: calci e pugni al volto, e fendenti con un coltello da cucina, soprattutto alla donna.

La coppia è stata abbandonata in un lago di sangue in un piccolo bagno. A fare la macabra scoperta è stato il figlio dei due, Michele che tra l'altro non abita lontano da quella casa degli orrori. Un commerciante che opera in via Udine ieri mattina non aveva visto né Rosetta né Paolo aprire il negozio, così ha segnalato la loro assenza al figlio. Quest'ultimo, erano circa le 9.30, si è precipitato a casa. Inutile l'arrivo di un'ambulanza del 118, il cui personale non ha potuto fare altro che constatare il decesso di entrambi per dissanguamento.

Ben presto la villetta è stata raggiunta da una decina di pattuglie dei carabinieri che hanno immediatamente isolato la casa dei Burgato. Fino all'una di notte si erano intrattenuto dopo cena al ristorante "Le braci". Molto probabilmente i banditi si trovavano disposti nel piazzale antistante, un complice faceva da palo per seguire i movimenti della coppia. Nessuno dei vicini, c'è chi vive nella palazzina che guarda proprio allo scivolo del garage degli uccisi, ha sentito nulla, un urlo, un rumore anomalo e tantomeno una richiesta di aiuto.

Sul posto il procuratore della Repubblica di Udine Antonio Biancardi, il sostituto Claudia Danelon, il comandante dell'investigativo Fabio Pasquariello e della compagnia carabinieri di Latisana, il capitano Umberto Carpin, il comandante della locale stazione Loise, gli uomini della scientifica che sino a tarda ora hanno svolto gli accertamenti tecnici. Sino alle 16 nella caserma lignanese è stato sentito il figlio della coppia, chiamato a ricostruire le ultime ore di vita dei genitori. Approfondimenti sono stati effettuati anche sulla crisi finanziaria del fratello dell'uccisa Rino, immobiliarista al centro di un fallimento milionario.

lunedì 20 agosto 2012



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