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Orrore in camera mortuaria: migliaia di
vermi intorno alla bara prima del funerale

C'è chi si è sentito male ed è dovuto uscire. La nipote: «Non
ci bastano le scuse, vogliamo che il problema sia risolto»

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BELLUNO - Orrore, nausea, raccapriccio, dolore. Questo ha provato ieri mattina chi ha partecipato al funerale che si è svolto nella cappella del cimitero di Feltre (Belluno). Il bancone d’acciaio della cella mortuaria "di transito" per le cremazioni era tutto un brulicare di vermi da decomposizione. Probabilmente una bara precedente era stata lasciata lì oltre il tempo consentito dalla calura di questi giorni.

Sta di fatto che ieri, in tarda mattinata, terminata la cerimonia funebre delle 11 celebrata nella cappella del camposanto cittadino, il corteo con il celebrante s’è recato un centinaio di metri più in là per dare l’ultimo saluto al defunto, prima che questo venisse collocato nella cella mortuaria per essere trasferito, domani mattina, per il luogo di cremazione. E proprio qui s’è presentata la scena tremenda.

L’orrore era lì, davanti agli occhi di tutti: ovunque c’erano vermi da decomposizione. Erano migliaia, bianchi, tutto intorno alla bara. Nonostante il quadro agghiacciante, parenti e amici sono rimasti fino all’ultimo in quella situazione surreale. Solo una signora non ce l’ha fatta a resistere fino in fondo.

Per i familiari del deceduto, allo strazio s’è aggiunto un dolore ancor più grande provocato dalla scena. «Com’è possibile, ho pensato, che mio zio possa rimanere qua fino a mercoledì e ridursi in queste condizioni». La nipote del deceduto, Sandra Piccoli, è sconvolta. Infatti la situazione che s’è creata davanti a quella cella mortuaria è stata ancor più struggente di quanto non lo fosse già in un momento come quello dell’addio ad un caro.

«Ci dovrà pur essere un modo per non arrivare a tanto - continua la nipote -. È bene che il Comune vada a fondo della cosa. Se io sbaglio, pago. Inoltre, sul mercato ci sono condizionatori. Lavoro in un’azienda che li produce, posso farmi carico di illustrarne l’uso al sindaco. Perché cose di questo genere non debbono più accadere. Già il momento è delicato di per sè, non vi aggiungiamo l’orrore. La gente deve sapere. Il Comune deve sapere. Non voglio due righe di scuse, chiedo che venga risolto il problema».

Appena finita la cerimonia il personale delle pompe funebri ha fatto più del dovuto per ripulire e preparare una stanza funebre che avesse almeno la parvenza di un luogo dignitoso per accogliere, seppur per un paio di giorni, il defunto.

Martedì 07 Agosto 2012 - 10:17    Ultimo aggiornamento: Mercoledì 08 Agosto - 13:01



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