Discriminazione a Jesolo: «Allontanati
dalla piscina perché scuri di pelle»

Il proprietario di un appartamento aveva invitato alcuni ospiti
dello Sri Lanka, altri residenti hanno chiesto che se andassero

La Torre Merville in piazza Europa a Jesolo (Photo Journalist)

di Giuseppe Babbo

VENEZIA - «Odioso atto di discriminazione in piscina». A denunciarlo è il proprietario di un appartamento del residence "Casa nel parco", il prestigioso complesso nella pineta di Jesolo (Venezia) che comprende anche la torre Merville.

L’episodio sarebbe accaduto domenica. Le vittime sono cinque cittadini dello Sri Lanka, invitati a passare il pomeriggio in piscina dai proprietari di uno degli appartamenti. La loro presenza non sarebbe stata gradita da alcune delle persone presenti ai bordi della vasca. «I nostri ospiti - spiega il proprietario dell'appartamento - erano i parenti della "tata" di nostra figlia, che consideriamo a tutti gli effetti una persona di famiglia. Si tratta di persone assolutamente tranquille, uno è addirittura un sacerdote. Domenica li abbiamo invitati a casa nostra e poi a trascorrere il pomeriggio in piscina, naturalmente nel rispetto del regolamento condominale e quindi in un numero consono rispetto alla metratura del nostro appartamento. Abbiamo anche avvisato, sempre come previsto dal regolamento, sia il custode che il bagnino della loro presenza».

A quanto pare però, poco dopo il loro arrivo in piscina, qualcuno tra i presenti avrebbe manifestato una certa insofferenza: «Senza un motivo reale - continua il proprietario dell'appartamento -, perché i nostri ospiti si stavano comportando in maniera educata e composta, addirittura erano in quattro seduti su un lettino per paura di disturbare. Evidentemente la reazione delle altre persone è dovuta alla loro carnagione scura. Io e mia moglie eravamo nel nostro appartamento, quando siamo stati avvisati che alcuni condomini non gradivano la loro presenza».

A quel punto per evitare ogni tipo di discussione l'intero gruppo è rientrato in casa. «Ai nostri invitati abbiamo accampato una scusa cercando di nascondere quanto accaduto, ma si sono resi ugualmente conto di quanto successo - conclude il proprietario -. Riteniamo che l'episodio sia stato a dir poco offensivo: ci aspettiamo delle scuse, soprattutto verso i nostri ospiti».

mercoledì 11 luglio 2012



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