Nubifragio: strade come fiumi a Mestre
Tronco sui binari a Mogliano/ Video

Corso del Popolo trasformato in un "torrente". Treni in ritardo
Grandine e vento a Venezia. Acquazzone anche nel Padovano

Grossi chicchi di grandine in laguna (archivio)
VENEZIA - Dopo l'ondata di caldo degli scorsi giorni in tutto il Nordest, ieri sul Trentino Alto Adige e oggi sul Veneto si sono abbattuti forti nubifragi, con vento e grandine. Un violento temporale si è abbattuto in particolare su Venezia e la sua terraferma, accompagnato da raffiche di vento e grossi chicchi di grandine.

La grande quantità d'acqua caduta in pochi minuti ha subito mandato in tilt la viabilità a Mestre, con strade allagate e automobili bloccate dall'acqua. Il centrale Corso del Popolo in breve è stato sommerso da circa 20-30 centimetri d'acqua, che hanno trasformato l'arteria in un piccolo fiume e bloccato le auto.

Alberi e cartelloni abbattuti dal vento sempre a Mestre. I centralini delle sale operative dei vigili del fuoco e della polizia municipale sono stati presi d'assalto da persone che hanno chiesto aiuto, soprattutto per gli allagamenti. Piante di grosso fusto sono cadute a Zelarino e Chirignago, alla periferia, e anche a Mestre città. Sospeso il servizio del tram elettrico a Mestre.

Problemi sulla linea ferroviaria Venezia-Udine per la caduta di un albero sui binari. Il tronco è caduto tra Marocco e Mogliano, nel Veneziano. Alcuni convogli locali hanno subito per questo ritardi, variabili tra i 15 e i 50 minuti. Anche sull'altra linea ferroviaria che collega il Veneto al Friuli Venezia Giulia, la Venezia-Trieste, ci sono stati disagi per la caduta di rami abbattuti dal vento, che hanno costretto un convoglio locale a rallentare in prossimità di Quarto D'Altino (Venezia).

Acquazzone e alberi caduti anche nel Padovano. I nubifragi hanno interessato in regione anche l'area di Camposampiero, in provincia di Padova, dove il vento forte ha fatto cadere numerosi alberi, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

Una tregua da caldo ma poi arriverà Caronte: il caldo anticiclone dalla Libia.
Scipione, l'anticiclone subtropicale che ha portato la prima delle 3 fiammate roventi dell'Estate 2012, lascia le regioni settentrionali dove la colonnina di mercurio si porterà sui 28 gradi, in linea con le medie, ma imperversa ancora al centrosud da Roma in giù dove sono attese le temperature più alte d'Europa. Secondo il portale web www.iLMeteo.it, tra domani e martedì finalmente Scipione lascerà anche il centro-sud. Grazie ai venti da nord temperature e umidità caleranno, riducendo notevolmente la sensazione di afa. Da fine mese però, giungerà «Caronte, il secondo ancora più robusto, esteso e duraturo anticiclone sub-tropicale che pomperà per ben 8 giorni consecutivi aria molto calda dall'Entroterra Libico e Algerino verso tutta l'Italia, dal 29 giugno fino al 7 luglio». Previsioni alla mano, si raggiungeranno i 40 gradi al sud, Sicilia e Sardegna, i 37 a Roma, Firenze e Bologna. E sarà proprio Caronte che, come il traghettatore infernale dagli Occhi di Brace, porterà dritti nell'estate.

Sabato 23 Giugno 2012



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